C’è un modo di fare tecnologia che non passa necessariamente per le luci della ribalta di Barcellona o per presentazioni in streaming cariche di iperboli. A volte i prodotti migliori arrivano in punta di piedi, quasi come se volessero farsi scoprire con calma, ed è esattamente quello che è successo con il nuovo
Honor 600 Lite.
Honor 600 Lite punta su sostanza più che stile
Lanciato quasi in sordina nel mercato malese, questo smartphone rappresenta la quintessenza del dispositivo concreto: non cerca di convincervi che cambierà il mondo, ma vi sussurra che caricherà le vostre foto su Instagram senza lag e che non vi lascerà a secco di batteria proprio sul più bello della giornata.
Esteticamente il richiamo a certi design di Cupertino è innegabile, ed è inutile far finta di non vedere quel modulo fotografico a triangolo o il foro allungato sul display che strizza l’occhio alla
Dynamic Island. Tuttavia,
Honor è riuscita a dare una dignità propria a questo “sentore di già visto”, confezionando un telefono con cornici simmetriche e sottilissime che lo fanno sembrare molto più costoso di quanto non sia in realtà.
Il pezzo forte però si nasconde dietro il vetro del display: un pannello
AMOLED da 6,6 pollici che spara una luminosità di picco da capogiro, toccando i 6.500 nit. Per intenderci, è il tipo di schermo che non teme nemmeno il sole del deserto a mezzogiorno, mantenendo colori vibranti e una fluidità a 120 Hz che rende ogni scorrimento piacevole al tatto.
Sotto il cofano non troviamo un motore da Formula 1, ma un affidabilissimo
MediaTek Dimensity 7100 Elite accoppiato a 8 GB di RAM. È la configurazione perfetta per chi vive di multitasking tra social, mail e qualche partita a titoli non troppo esigenti. Ma il vero eroe silenzioso di questa scheda tecnica è la batteria da 6.520 mAh.
Display 6.6” AMOLED e prestazioni affidabili
In un mondo di
smartphone sottili che faticano ad arrivare a sera,
Honor ha deciso di dare priorità alla durata, permettendo all’utente di dimenticare il caricabatterie in un cassetto per un bel po. E se dovesse servire una spinta rapida, i 45 W di ricarica cablata fanno il loro dovere senza surriscaldare troppo il dispositivo.
C’è poi un dettaglio che farà la gioia dei nostalgici o dei creativi: un tasto fisico dedicato esclusivamente alla fotocamera. È un tocco di praticità d’altri tempi che permette di scattare al volo, magari sfruttando il sensore principale da 108 megapixel che promette scatti definiti in ogni condizione di luce.
Al cambio attuale parliamo di circa 300 euro, una cifra che posiziona l’
Honor 600 Lite in quella fascia di mercato dove la competizione è feroce ma dove la sostanza paga ancora. Resta solo da capire se
Honor deciderà di portarlo anche nei nostri negozi o se dovremo continuare a guardarlo con un pizzico di invidia mentre scorriamo
le vetrine digitali dell’est asiatico.