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Google Pixel 10 e Android Auto: il bug di accoppiamento sembra vicino alla soluzione

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I nuovi Google Pixel 10 hanno dovuto affrontare alcuni problemi di gioventù, tra cui il difetto al display e le difficoltà di connessione con Android Auto. Proprio quest’ultimo, emerso sin dal debutto sul mercato, ha reso complicata l’esperienza di molti automobilisti. Ora, però, Google assicura che la correzione è in fase di distribuzione.

Il malfunzionamento con Android Auto

Dal 29 agosto, giorno successivo al lancio, numerosi utenti hanno segnalato l’impossibilità di avviare Android Auto con i Pixel 10. Lo smartphone veniva correttamente riconosciuto dal sistema di infotainment dell’auto, ma lo schermo restava bloccato su una pagina nera con il logo del servizio.

Molti hanno provato i rimedi classici: cancellare la cache, reinstallare l’app o addirittura ripristinare il telefono alle impostazioni di fabbrica. Nessuna di queste soluzioni, però, si è rivelata efficace, confermando che il problema fosse legato a un bug software.

L’intervento di Google

Un membro del team Android Auto è intervenuto direttamente nella community ufficiale,

scusandosi per l’inconveniente. Secondo il suo messaggio, l’aggiornamento dell’app Android Auto alla versione 15.0 o superiore dovrebbe risolvere la questione. Tuttavia, la comunicazione è stata accolta con scetticismo. Alcuni utenti hanno fatto notare di avere già installato la versione indicata senza ottenere miglioramenti. Le richieste di chiarimento si sono concentrate su un punto: qual è il numero esatto della build contenente la correzione?.

Una distribuzione ancora incompleta

Il condizionale usato dal rappresentante Google lascia intendere che la patch non sia ancora arrivata a tutti i dispositivi. Come spesso accade, la diffusione degli aggiornamenti procede in modo graduale, e potrebbe volerci tempo prima che il fix sia disponibile in ogni regione.

Per ora, quindi, la situazione rimane a macchia di leopardo: alcuni utenti potrebbero vedere il problema risolversi con l’aggiornamento, altri no. La mancanza di una conferma ufficiale sul numero di build corretto contribuisce ad alimentare l’incertezza.

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