A creare frustrazione è soprattutto il divario tra l’anteprima al momento dello scatto e il risultato finale. Diversi utenti segnalano che i colori vengono saturi in modo eccessivo, i dettagli appiattiti e le luci enfatizzate in modo artificiale. Alcuni esempi diventati virali mostrano oggetti che cambiano tonalità dopo lo scatto, rendendo difficile fidarsi del proprio dispositivo. La fotocamera Pixel, insomma, sembra più impegnata a reinterpretare che a rappresentare.
Le segnalazioni si sono moltiplicate su forum, gruppi Reddit e social. Gli utenti cercano soluzioni, ma le opzioni disponibili sono limitate. Disattivare Ultra HDR o cambiare risoluzione, secondo molte testimonianze, non ha effetti visibili. Alcuni suggeriscono di usare Top Shot per salvare un’immagine più fedele, ma questa modalità richiede interventi manuali ogni volta, rendendola poco pratica.
L’aspetto più critico è che l’elaborazione HDR non può essere disattivata. Il sistema interviene sempre a prescindere dalle preferenze dell’utente. Questo porta molti a sospettare che non si tratti di un bug, ma di una scelta deliberata da parte di Google. Una decisione che, però, sta minando la fiducia degli utenti più affezionati.
Per ora Google non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma se l’azienda non ascolterà le critiche, rischia di compromettere la reputazione di uno dei suoi prodotti di punta. La fotocamera Pixel ha costruito il suo successo sulla qualità: ora deve dimostrare di saperla proteggere.