Negli ultimi mesi, il settore dell’intelligenza artificiale sembra vivere una sorta di partita a scacchi. Ogni mossa di un’azienda viene osservata con estrema attenzione dalle altre, e quasi sempre seguita da una contromossa. A tal proposito, il confronto tra OpenAI e Anthropic è probabilmente l’esempio più evidente di tale dinamica. Negli ultimi giorni tale scenario è diventato ancora più visibile. Da una parte c’è ChatGPT, che rimane il servizio di intelligenza artificiale più utilizzato a livello globale. Dall’altra c’è Claude, il progetto su cui Anthropic sta investendo gran parte delle proprie energie. Proprio Claude ha ricevuto un aggiornamento che non è passato inosservato. Il chatbot ora è in grado di generare grafici e diagrammi. L’idea alla base è rendere le spiegazioni molto più intuitive, affiancando al testo elementi visivi costruiti in tempo reale.
Tale approccio diventa interessante nelle spiegazioni pratiche. Se qualcuno chiedesse come costruire un aeroplanino di carta, ad esempio, Claude non si limiterebbe a elencare i passaggi. Accanto alla descrizione comparirebbe una sequenza visiva che mostra dove piegare il foglio e quale forma dovrebbe assumere. Anthropic ha, però, voluto chiarire un punto importante per evitare equivoci. I grafici nascono da codice HTML
e grafica vettoriale XML, cioè da elementi strutturati che permettono al chatbot di costruire schemi, tabelle e visualizzazioni con una logica vicina a quella di un software di presentazione o di una lavagna digitale.La funzione è già disponibile per tutti gli utenti di Claude, indipendentemente dal tipo di abbonamento, anche se per il momento rimane in fase beta. Ciò significa che qualche piccolo errore o comportamento imprevisto è ancora possibile. C’è anche un’altra limitazione: al momento l’aggiornamento è accessibile solo nella versione desktop del servizio. Nel frattempo, Claude sta vivendo un momento di forte crescita negli store digitali, arrivando tra le applicazioni più scaricate e sottraendo una parte dell’attenzione che finora sembrava quasi monopolizzata da ChatGPT. È il segnale di un mercato ancora molto aperto, dove ogni innovazione può cambiare gli equilibri.