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Bosch e Qualcomm: guida assistita anche sulle auto economiche

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Rendere la guida assistita alla portata di tutti, non solo di chi può permettersi un’auto premium. È questo, in sostanza, il cuore della nuova fase della collaborazione tra Bosch e Qualcomm Technologies, due colossi che lavorano fianco a fianco dal 2021 e che ora puntano a cambiare le regole del gioco nel settore ADAS (i sistemi avanzati di assistenza alla guida). Una partnership che finora ha già prodotto numeri importanti: oltre 10 milioni di cockpit digitali basati sulle piattaforme Snapdragon Cockpit, con una crescita impressionante, da 1 a 10 milioni di unità in meno di tre anni. Adesso però l’obiettivo si allarga, e parecchio.

Bosch e Qualcomm insieme per le auto del futuro

Il punto è semplice: oggi le tecnologie ADAS più evolute si trovano quasi solo su vetture di fascia medio alta. Costano, sono complesse da integrare, e questo le rende di fatto un lusso. Bosch e Qualcomm vogliono ribaltare questa situazione con un approccio che, sulla carta, sembra davvero intelligente. La nuova piattaforma sviluppata dalle due aziende integra il cockpit digitale e i sistemi di assistenza alla guida su un unico processore, eliminando la necessità di più centraline separate. Meno componenti, meno complessità nell’elettronica di bordo, e soprattutto costi più bassi. Il che significa una cosa molto concreta: funzionalità come la guida a mani libere in autostrada, il mantenimento automatico della corsia e il parcheggio intelligente potrebbero arrivare anche su modelli entry level. Le prime auto equipaggiate con questa tecnologia sono attese su strada a partire dal 2028, e pare che i primi clienti siano già stati acquisiti, soprattutto nel mercato asiatico.

Una piattaforma pensata per la sicurezza a 360 gradi

Non si tratta solo di abbassare i prezzi, ovviamente. La piattaforma è stata progettata per fondere i dati provenienti da più sensori, come telecamere e radar, creando una visione completa a 360° dell’ambiente circostante. Gli algoritmi elaborano queste informazioni in tempo reale per garantire un comportamento sicuro del veicolo anche ad alte velocità. E qui entra in gioco un dettaglio tecnico che vale la pena sottolineare: il sistema rispetta il livello ASIL D

, che è lo standard di certificazione più elevato previsto per i sistemi di sicurezza nel settore automotive. Non esattamente una cosa da poco.

Christoph Hartung, Board Member di Bosch Mobility e CTO per Systems, Software and Services, ha commentato la notizia spiegando che combinare tecnologie di calcolo all’avanguardia con l’esperienza nell’integrazione di sistemi (hardware, software e sicurezza) permette di aiutare le case automobilistiche a rispondere alla domanda crescente di esperienze di guida sempre più personalizzate, sicure e confortevoli.

Cosa cambia davvero per il mercato auto

Il messaggio che arriva da questa estensione della collaborazione tra Bosch e Qualcomm è piuttosto chiaro: la guida assistita non deve restare un privilegio riservato a chi compra auto da decine di migliaia di euro in più rispetto alla media. La possibilità di concentrare cockpit e ADAS su un singolo chip apre scenari interessanti per i costruttori che producono veicoli destinati a volumi elevati. Le case automobilistiche, in pratica, avranno a disposizione una soluzione scalabile che potrà essere adattata sia a modelli economici sia a quelli premium, con evidenti vantaggi in termini di costi di produzione e tempi di sviluppo. I primi risultati concreti di questo approccio dovrebbero materializzarsi dal 2028, quando le vetture equipaggiate con la nuova piattaforma cominceranno effettivamente a circolare.

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