A quanto pare le acque attorno a Apple si stanno facendo abbastanza turbolente, nello specifico la Virginia occidentale ha deciso di denunciare l’azienda portando avanti un’accusa decisamente molto pesante, stiamo parlando infatti di aver consentito la distribuzione e l’archiviazione di materiale pedopornografico sui server iCloud, il tutto viene portato avanti dal procuratore generale JB McCusckey, l’uomo infatti sostiene apertamente che aver abbandonato il sistema di rilevamento automatico di tali contenuti illegali in favore della crittografia end to end abbia trasformato il cloud in un canale privo di rischi per conservare questi contenuti altamente illegali.
Parlando nello specifico del sistema di rilevamento automatico, Apple lo presentò nel lontano 2021 e l’idea era abbastanza semplice, ogni immagine sospetta veniva infatti messa a confronto con un database di contenuti illegali verificati per quella categoria, se l’immagine restituiva dei riscontri positivi, ovviamente l’azienda faceva partire una segnalazione e di conseguenza le indagini del caso, tali idea venne però criticata in modo aspro da tutti i sostenitori della tematica legata alla privacy che inquadravano tale sistema come un meccanismo di sorveglianza implicito delle masse
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L’allora responsabile della divisione software di Apple, Craig Federighi, decise dunque per l’abbandono di tale iniziativa appena l’anno successivo sottolineando come la società avrebbe posto il focus su tutte le tecnologie in grado di prevenire tali abusi prima che questi si verifichino, il procuratore generale però elabora questa decisione come una vera e propria presa di posizione corrispondente a non fare nulla per impedire gli abusi facilmente intercettabili, ora l’uomo spera che anche tutti gli altri Stati dell’unione si aggiungano a tali iniziativa avviando procedimenti legali simili.
All’interno della denuncia viene anche fatto un confronto esplicito con gli altri colossi della tecnologia, segnalando come la segnalazione di immagini illecite presso il National Center for Missing & Exploited Children veda la partecipazione di Google o con 1,47 milioni di segnalazioni, quella di Meta con 30,6 milioni e quella di Apple con appena 267, rimarcando come le piattaforme utilizzi strumenti per riconoscere gli elementi problematici mentre Apple no.