Un film costato pochissimo, accolto con entusiasmo quasi unanime dalla critica e dal pubblico, e già candidato a diventare il titolo horror dell’anno. Obsession è nato con un budget stimato tra i 700.000 e il milione di euro, che al suo primo fine settimana di programmazione negli Stati Uniti ha incassato circa 33 milioni di euro. Numeri impressionanti, soprattutto considerando la scala ridottissima della produzione.
Diretto da Curry Barker, al suo secondo lungometraggio dopo l’esordio del 2024 con Milk & Serial, Obsession ha fatto il suo debutto al Festival di Toronto nel 2025, per poi approdare nelle sale statunitensi il 15 maggio scorso. Il passaggio nei festival e la distribuzione americana hanno generato un’ondata di recensioni entusiastiche: su Rotten Tomatoes il film vanta un punteggio del 95% di critiche positive, e la stessa identica percentuale tra gli spettatori. Non capita spesso che critica e pubblico siano così allineati, soprattutto nel genere horror, dove i gusti tendono a divaricarsi parecchio.
La trama: un desiderio d’amore che diventa incubo
La storia ruota attorno a Bear, interpretato da Michael Johnston, un ragazzo romantico che conosce Nikki (interpretata da Inde Navarrette) fin dall’infanzia. Ormai adulto, Bear è perdutamente innamorato di lei ma non riesce a confessare i suoi sentimenti. Così, in un gesto disperato, si affida a un giocattolo apparentemente innocuo che promette di esaudire il desiderio più grande di chi lo possiede.
Il cosiddetto “Salice dei Desideri” sembra funzionare alla perfezione: da un momento all’altro, Nikki sviluppa un’ossessione totale per Bear, ha occhi solo per lui. Quello che sembrava un sogno realizzato, però, si trasforma rapidamente in qualcosa di molto diverso. Nikki oscilla tra una devozione maniacale e scatti di violenza brutale, e le conseguenze della scelta di Bear si rivelano devastanti non solo per lei, ma anche per lui stesso. Il concetto alla base di Obsession gioca con l’idea che ottenere esattamente ciò che si desidera possa rivelarsi la peggiore delle condanne.
Un anno horror difficile da battere, ma Obsession ci prova
Va detto che il 2025 ha alzato l’asticella in modo notevole per il cinema horror. Titoli come I Peccatori, che è diventato il film con più nomination agli Oscar nella storia della categoria, insieme a Weapons, La lunga marcia, Frankenstein e Presence, hanno reso quell’annata davvero eccezionale. Il 2026 partiva quindi con una sfida non da poco. Finora hanno fatto parlare di sé 28 anni dopo: Il tempio delle ossa e La mummia di Lee Croning, ma Obsession sembra avere le carte in regola per prendersi la scena. Il fatto che un film realizzato con risorse così limitate stia raccogliendo consensi tanto vasti è già di per sé una notizia. Lo andrete a vedere? Preparate i popcorn!
