La notizia che il mondo della finanza e dello spazio attendeva da tempo è arrivata: SpaceX ha ufficialmente depositato il proprio prospetto S-1 presso la SEC, l’autorità di vigilanza sui mercati americani. Con questo passaggio formale, la società fondata da Elon Musk ha dato il via a quello che potrebbe diventare il più grande debutto in borsa della storia. Le azioni saranno quotate sul Nasdaq con il ticker SPCX, e già questo basta a capire la portata dell’operazione.
Non si tratta di una semplice formalità burocratica. Il deposito del prospetto S-1 rappresenta il primo passo concreto verso una IPO che, stando ai numeri, ha tutte le carte in regola per battere qualsiasi record precedente. SpaceX non è più soltanto un’azienda aerospaziale visionaria: è diventata un colosso capace di generare ricavi enormi, anche se il percorso verso la redditività resta ancora in salita.
I numeri dietro il colosso di Musk
Guardando ai dati finanziari contenuti nel deposito, SpaceX ha generato ricavi per 18,67 miliardi di euro nel corso del 2025. La fetta più grande di questi introiti arriva da Starlink, il servizio di internet satellitare che ormai copre ampie porzioni del globo e che da solo ha portato nelle casse dell’azienda oltre 11 miliardi di euro. Starlink, insomma, non è più un progetto sperimentale: è il vero motore economico di SpaceX, quello che rende l’intera operazione finanziariamente sostenibile sul lungo periodo.
Ma c’è anche l’altro lato della medaglia. SpaceX ha registrato perdite superiori a 4,9 miliardi di euro nell’ultimo anno. Le spese in conto capitale sono letteralmente esplose, raggiungendo i 20,7 miliardi di euro nel 2025 rispetto agli 11,2 miliardi dell’anno precedente. Un incremento quasi raddoppiato in dodici mesi, che racconta quanto l’azienda stia investendo in modo aggressivo nelle proprie infrastrutture, dalla costellazione satellitare Starlink fino ai programmi di lancio orbitale e oltre.
Cosa aspettarsi dalla quotazione di SpaceX
Il fatto che SpaceX abbia scelto il Nasdaq come piazza per la propria quotazione non sorprende. È lo stesso mercato dove sono listate le più grandi aziende tecnologiche del pianeta, e l’arrivo di un nome simile potrebbe rappresentare uno degli eventi finanziari più seguiti degli ultimi anni. Il ticker SPCX diventerà presto uno dei simboli più monitorati dagli investitori di tutto il mondo.
Quello che rende questa IPO così particolare è la combinazione tra dimensione dei ricavi, livello delle perdite e velocità di crescita degli investimenti. SpaceX brucia liquidità a un ritmo impressionante, ma lo fa perché sta costruendo un’infrastruttura che pochi altri soggetti al mondo possono anche solo immaginare. Starlink da solo giustifica gran parte dell’entusiasmo degli investitori, visto che il servizio di internet satellitare continua a espandersi e a macinare abbonati.
Va detto che le perdite operative restano consistenti e che il rapporto tra investimenti e ritorno economico immediato è ancora sbilanciato. Eppure, il mercato sembra pronto ad accogliere SpaceX a braccia aperte, considerando la posizione dominante dell’azienda nel settore dei lanci spaziali commerciali e la crescita costante di Starlink.
Il deposito del prospetto S-1 presso la SEC segna dunque l’inizio formale di un percorso che porterà SpaceX sul mercato azionario pubblico, con una valutazione attesa che potrebbe superare qualsiasi IPO precedente nella storia delle borse mondiali.
