L’RTX 5090 potrebbe costare parecchio più del previsto, e la colpa è tutta della memoria GDDR7. Chi si aspettava un mercato delle schede grafiche top di gamma un po’ più clemente nei confronti del portafoglio dovrà probabilmente ricredersi, perché le ultime informazioni emerse dalla catena di fornitura delle GPU raccontano una storia diversa, fatta di costi in salita e rincari che inevitabilmente finiranno sulle spalle di chi compra.
Un costo destinato a salire
Stando a quanto trapelato da fonti legate alla supply chain asiatica delle GPU, NVIDIA si starebbe preparando ad aumentare il prezzo di vendita della GeForce RTX 5090 e della variante RTX 5090D V2. Il motivo principale è piuttosto chiaro: il costo della memoria GDDR7 è lievitato in modo significativo, e questo rincaro non può essere assorbito interamente dal produttore. Il risultato è un aumento che, secondo le stime circolate, potrebbe aggirarsi intorno ai 280 euro sul prezzo finale della scheda.
Non è esattamente una sorpresa per chi segue da vicino il settore. La GDDR7 rappresenta l’ultima generazione di memoria grafica ad alta velocità, ed è un componente fondamentale per garantire le prestazioni che ci si aspetta da una scheda di fascia altissima come RTX 5090. Il problema è che la produzione di questi chip di memoria non è ancora così matura da consentire economie di scala sufficienti a tenere bassi i prezzi. E quando un singolo componente incide così tanto sul costo complessivo della scheda, è inevitabile che l’effetto si propaghi fino al consumatore finale.
Cosa significa per chi vuole acquistare una scheda top di gamma
Parliamoci chiaro: le schede grafiche top di gamma non sono mai state economiche, e questo lo sappiamo tutti. Ma un rincaro nell’ordine di quasi 280 euro cambia parecchio i conti, soprattutto per chi magari stava mettendo da parte un budget preciso per l’aggiornamento del proprio PC. NVIDIA si trova in una posizione in cui deve bilanciare la necessità di offrire prestazioni all’avanguardia con la realtà di una catena di approvvigionamento che impone costi sempre più elevati sui materiali.
La questione non riguarda solo RTX 5090 in senso stretto. Il rincaro della memoria GDDR7 è un fenomeno che potenzialmente tocca l’intero segmento delle schede video di nuova generazione. Se i costi di produzione della GDDR7 non scendono nei prossimi mesi, è ragionevole aspettarsi che anche altre GPU di fascia alta possano risentirne. Per ora, però, il caso più eclatante resta proprio quello della GeForce RTX 5090, che per la sua posizione al vertice della gamma utilizza quantitativi maggiori di questa memoria velocissima, amplificando l’impatto del rincaro.
RTX 5090D V2, la versione destinata a mercati specifici, non è immune da questa dinamica. Anche per questa variante si parla di un adeguamento verso l’alto del prezzo finale, sempre legato alla stessa causa. In sostanza, chiunque stia guardando con interesse alle prossime proposte NVIDIA di fascia alta deve mettere in conto un esborso superiore rispetto a quanto ipotizzato fino a poco tempo fa, con il costo della GDDR7 che si conferma il fattore determinante dietro questi aumenti.
