Qualcosa è cambiato nei piani a pagamento di Gemini, e non in meglio. Google ha ridotto in modo silenzioso i limiti di utilizzo di Gemini Pro e Gemini Ultra, lasciando gli utenti a scoprirlo da soli, nel modo più frustrante possibile: ritrovandosi col credito esaurito molto prima del previsto. Sul subreddit dedicato al servizio le lamentele si sono moltiplicate in poco tempo, con segnalazioni di chi ha bruciato il 50% del proprio limite settimanale con una conversazione da appena cinque scambi. Qualcuno ha già disdetto l’abbonamento.
Il punto più dolente non è tanto la stretta in sé, quanto la totale assenza di comunicazione da parte di Google. Nessuna email, nessun avviso nell’app, nessun post ufficiale. Molti utenti hanno scoperto le nuove regole solo dopo aver cercato di capire perché Gemini non rispondeva più come al solito.
Come funziona il nuovo sistema e cosa cambia davvero
Il meccanismo introdotto da Google si basa su finestre temporali di cinque ore: a ogni ciclo i limiti si azzerano parzialmente, ma il consumo complessivo viene conteggiato fino al raggiungimento di un tetto settimanale. Una volta raggiunto quel tetto, Gemini diventa inutilizzabile fino al reset successivo. Non è un’idea del tutto nuova, va detto. Anche Claude di Anthropic adotta finestre simili, costringendo chi lo usa a spezzare i compiti in sotto attività e ad aprire nuove chat per contenere il consumo di token, soprattutto nelle conversazioni più lunghe. Ora lo stesso schema si ripresenta anche su Gemini, con tutte le sue scomodità.
C’è poi un aspetto che sta facendo particolarmente discutere. Diversi utenti segnalano che Gemini passa in automatico al modello Flash, quello più leggero e meno performante, anche quando si è esplicitamente selezionato il modello Pro. Il motivo? La richiesta arriva in un momento di picco. In pratica si paga per un servizio Pro e si riceve la versione base. Difficile considerarlo accettabile.
La personalizzazione consuma più del previsto
Un altro dettaglio emerso dalle segnalazioni riguarda la funzione di personalizzazione di Gemini. Attivarla, stando a quanto riportano gli utenti, farebbe consumare i limiti a una velocità decisamente superiore rispetto all’utilizzo standard. Google non ha fornito spiegazioni ufficiali su questo punto, il che rende la cosa ancora più opaca. Per chi usa Gemini Pro o Ultra e ha notato un calo improvviso nella disponibilità del servizio, potrebbe valere la pena controllare se quella funzione risulta attiva nelle impostazioni.
Il tema dei limiti nei servizi di intelligenza artificiale in abbonamento resta un nervo scoperto per tutta l’industria. Google AI Pro include anche YouTube Premium Lite nel pacchetto, un elemento che sulla carta aggiunge valore alla proposta. Ma se i limiti di utilizzo di Gemini continuano a ridursi senza preavviso, il valore percepito dell’abbonamento rischia di calare più in fretta del suo costo mensile.
