La battaglia legale del Texas contro le grandi piattaforme digitali non si ferma, e stavolta nel mirino è finito Discord. Il Procuratore Generale Ken Paxton ha presentato una denuncia formale accusando la piattaforma di non fare abbastanza per proteggere i minori dai predatori sessuali che la utilizzano come canale di contatto diretto con utenti giovanissimi. Una mossa che arriva dopo un’azione simile contro Roblox e che conferma una strategia chiara: colpire le piattaforme più frequentate dai ragazzi quando queste non garantiscono adeguate misure di sicurezza.
Le accuse contro Discord e i casi citati nella denuncia
Secondo quanto riportato nella denuncia, Discord avrebbe mentito sostenendo che la sicurezza degli utenti fosse la propria priorità assoluta. Nella realtà, le impostazioni predefinite di ogni account lascerebbero i minorenni esposti a contatti con predatori sessuali, trasformando la piattaforma in quello che il Procuratore definisce un vero e proprio terreno di caccia. Un luogo dove soggetti pericolosi possono trovare, manipolare e persino estorcere denaro agli utenti più vulnerabili, senza incontrare barriere significative.
L’indagine era partita già nell’ottobre 2025, quando Discord era finito sotto osservazione dopo che l’assassino di Charlie Kirk aveva utilizzato la piattaforma. In quell’occasione le accuse riguardavano la presenza di contenuti estremisti e predatori sessuali, oltre a un’interfaccia progettata, secondo l’accusa, per generare dipendenza tra gli utenti più giovani.
La denuncia cita anche casi concreti, drammatici. Una ragazza texana di 13 anni è stata aggredita sessualmente nella propria abitazione da un pedofilo che l’aveva adescata su Discord. Un ragazzo di 15 anni è stato costretto a condividere materiale esplicito attraverso i messaggi della piattaforma e successivamente si è tolto la vita. Un altro tredicenne si è suicidato dopo essere stato preso di mira dalla rete estremista nota come “764“, che operava attivamente sui server di Discord. Sono storie che pesano enormemente sul piano giudiziario e che danno alla denuncia un fondamento umano difficile da ignorare.
Cosa chiede il Procuratore Generale del Texas
Ken Paxton chiede al giudice di intervenire in modo diretto. La richiesta principale riguarda l’obbligo di implementare un sistema di verifica dell’età e di attivare le massime protezioni di sicurezza come impostazione predefinita per tutti i nuovi account. Il riferimento normativo è il Securing Children Online through Parental Empowerment Act, una legge texana pensata proprio per responsabilizzare le piattaforme digitali nei confronti dei minori.
Non si tratta solo di cambiamenti tecnici. Discord rischia anche conseguenze economiche pesanti: la denuncia prevede una sanzione di circa 9.200 euro per ogni singola violazione del Texas Deceptive Trade Practices Act, la normativa statale sulle pratiche commerciali ingannevoli. Con il numero potenziale di violazioni contestate, il conto potrebbe diventare molto salato.
Vale la pena notare un dettaglio che rende il quadro ancora più complesso. Discord ha da poco introdotto la crittografia end to end per tutte le chiamate, una mossa che migliora la privacy ma che, paradossalmente, potrebbe rendere ancora più difficile il monitoraggio di attività illecite. E pochi giorni prima della denuncia contro Discord, lo stesso Procuratore Generale del Texas aveva avviato un’azione legale contro Meta, accusando WhatsApp di permettere l’accesso ai messaggi in modi non adeguatamente protetti.
