Il marchio cinese Bestune ha ufficializzato il proprio ingresso nel mercato italiano con due modelli che puntano a conquistare la fascia dei SUV accessibili. Si tratta di Bestune T77, alimentato a benzina, e Bestune Joy EE07, un SUV con motorizzazione plug-in hybrid. Una mossa che conferma come i costruttori cinesi stiano accelerando la loro espansione in Europa, Italia compresa, cercando di ritagliarsi spazio in un segmento dove la concorrenza è già parecchio agguerrita.
Bestune T77: il SUV a benzina per chi cerca concretezza
Bestune T77 rappresenta la proposta più tradizionale della gamma. Parliamo di un SUV di segmento C, pensato per chi non vuole ancora fare il salto verso l’elettrificazione ma cerca comunque un veicolo spazioso, dal design moderno e con un prezzo competitivo. Il marchio, che fa parte del gruppo FAW (uno dei colossi dell’automotive cinese), punta molto sul rapporto qualità/prezzo come leva commerciale per farsi conoscere dal pubblico italiano.
Bestune T77 si presenta con linee esterne piuttosto curate, un abitacolo che strizza l’occhio alla tecnologia di bordo e dimensioni che lo collocano in quella fascia di mercato dove si muovono nomi ben più noti. Resta da capire, ovviamente, come reagirà il pubblico italiano a un brand sostanzialmente sconosciuto, anche se il fenomeno dei marchi cinesi nel nostro paese ormai non è più una novità assoluta.
Bestune Joy EE07: la carta dell’ibrido plug-in
Il secondo modello con cui Bestune sbarca in Italia è Joy EE07, un SUV dotato di tecnologia PHEV, ovvero ibrida plug-in. Questa scelta non è casuale: il segmento delle ibride ricaricabili sta vivendo un momento di forte interesse in Europa, anche grazie agli incentivi statali e alla possibilità di percorrere tratti urbani in modalità completamente elettrica senza rinunciare all’autonomia garantita dal motore termico.
Bestune Joy EE07 si posiziona come alternativa per chi vuole iniziare a esplorare il mondo dell’elettrificazione senza ansie da ricarica. Il fatto che il brand abbia deciso di portare subito anche un modello ibrido plug-in in Italia la dice lunga sulla strategia commerciale: offrire fin da subito un ventaglio di scelte, così da intercettare sia il cliente più conservatore sia quello più orientato verso soluzioni a basso impatto ambientale.
La sfida sul mercato italiano
L’arrivo di Bestune in Italia si inserisce in un contesto dove i costruttori cinesi stanno moltiplicando la propria presenza. Marchi come BYD, MG e altri hanno già aperto la strada, e il mercato sembra aver superato almeno in parte la diffidenza iniziale verso i brand provenienti dalla Cina. Bestune prova a giocarsi le sue carte con due SUV che coprono due esigenze differenti: da un lato la semplicità del motore a benzina, dall’altro la modernità del sistema plug-in hybrid.
La vera partita si giocherà sui prezzi di listino, sulla rete di assistenza e sulla capacità di costruire fiducia attorno al marchio. Bestune T77 e Bestune Joy EE07 dovranno dimostrare di poter competere non solo in termini di equipaggiamento e design, ma anche su affidabilità e servizio post vendita, aspetti su cui il consumatore italiano è storicamente molto attento.




