La nuova funzione Ask YouTube cambia il modo in cui si cercano informazioni sulla piattaforma di Google. Invece di digitare parole chiave generiche e sperare di trovare il video giusto, adesso è possibile porre domande complesse e ricevere risposte costruite dall’intelligenza artificiale, che mette insieme Short, video lunghi e testo in un’unica pagina. Il bello è che non ci si deve fermare alla prima risposta: si possono fare domande di follow up per affinare i risultati, un po’ come si farebbe in una conversazione reale. YouTube, in sostanza, compila una sorta di pagina riassuntiva con tutto il materiale rilevante estratto dai video presenti sulla piattaforma.
Per il momento, però, Ask YouTube non è ancora disponibile per tutti. La funzione è riservata agli abbonati YouTube Premium negli Stati Uniti e funziona solo su desktop, rientrando nel pacchetto di funzionalità sperimentali che Google mette a disposizione per essere testate prima di un eventuale lancio globale. Nessuna indicazione, al momento, su quando potrebbe arrivare anche in Europa o in Italia.
Gemini Omni entra negli Short e cambia il remix creativo
L’altra grande novità riguarda l’arrivo di Gemini Omni dentro YouTube Short Remix e l’app YouTube Create. Gemini Omni è il modello multimodale che Google ha presentato al suo evento I/O, capace di lavorare su video e audio contemporaneamente. In pratica, gli utenti possono remixare gli Short in modo molto più intuitivo: l’AI capisce cosa si vuole ottenere e si occupa delle modifiche più complesse, senza che serva una competenza tecnica particolare.
Secondo quanto dichiarato da YouTube, il remixing con Omni offre un modo nuovo per creare contenuti costruendo sull’immaginazione degli altri. Il modello comprende meglio l’intento di chi lo usa, producendo uno storytelling più coerente e significativo.
Vale la pena notare come YouTube stia adottando un approccio decisamente più cauto rispetto ad altri attori del settore. L’uso dell’intelligenza artificiale nei video brevi ha prodotto risultati piuttosto altalenanti per diverse aziende: OpenAI, per esempio, ha archiviato Sora, la sua piattaforma social dedicata ai video brevi generati dall’AI. Google, al contrario, ha scelto di posizionare Gemini Omni come strumento di remix creativo, non come un sistema di generazione completa dei contenuti. Una differenza che non è affatto marginale.
Protezione dai deepfake estesa a tutti i creator
C’è poi una novità importante sul fronte della sicurezza. YouTube sta rendendo disponibile a tutti i creator maggiorenni il proprio strumento di rilevamento delle somiglianze. Cosa significa, concretamente? Se l’immagine o le sembianze di un creator vengono utilizzate senza consenso in video generati dall’AI da parte di terzi, quel creator può richiederne la rimozione. La funzione era già stata annunciata in precedenza, ma fino ad ora era accessibile solo in forma molto limitata. Adesso arriva a una platea decisamente più ampia, anche se resta da capire quanto sarà davvero efficace quando dovrà operare su larga scala con milioni di contenuti caricati ogni giorno.
