Il tema dei prezzi degli smartphone sta tornando al centro dell’attenzione, e non per dinamiche legate a strategie commerciali o a nuove mode del settore. Nei prossimi mesi il mercato dovrà fare i conti con un aumento dei costi che nasce molto più a monte, nella filiera produttiva, e che rischia di avere effetti concreti su listini, configurazioni e scelte dei produttori.
Alla base di questo scenario c’è una carenza strutturale di memorie DRAM e NAND, componenti essenziali per qualsiasi smartphone moderno. Stando agli ultimi dati sembra che a breve si potrebbe infatti arrivare fino al 70% per la RAM e al 100% per le memorie di archiviazione. Tenendo conto del fatto che questi elementi incidono oggi tra il 10% e il 15% sul costo complessivo di un dispositivo, l’impatto sul prezzo finale diventa difficile da ignorare.
L’effetto sui produttori e sui listini
Un incremento dei costi produttivi di questa portata si traduce, nei fatti, in un possibile aumento dei prezzi al pubblico di almeno il 10%. Resta da capire in che misura i produttori decideranno di assorbire parte dell’extra-costo e quanto verrà invece trasferito sul consumatore. Per i brand più solidi la scelta potrebbe essere quella di sacrificare parte dei margini, mentre per altri questa strada rischia di non essere sostenibile.
Il rischio evidente è un rallentamento delle vendite, soprattutto in un contesto in cui il mercato globale cresce già a ritmi contenuti. Un aumento generalizzato dei prezzi potrebbe spingere molti utenti a rimandare il cambio di smartphone, incidendo sugli equilibri tra i vari marchi.
IA, compromessi e nuove strategie
Il paradosso è che questa situazione è legata proprio alla crescita dell’intelligenza artificiale. Gli investimenti massicci nelle infrastrutture AI stanno assorbendo una quota sempre maggiore della produzione di memorie, creando un collo di bottiglia che penalizza anche il settore mobile.
Per reagire, alcuni produttori potrebbero scegliere una terza via: riportare sul mercato modelli con dotazioni più contenute, come 4GB di RAM, puntando su una forte ottimizzazione software per mantenere prezzi più accessibili. Una strategia che potrebbe trovare spazio soprattutto nella fascia media, mentre i top di gamma continueranno a spingere su innovazione e costi più elevati.
Secondo le previsioni, questa fase potrebbe estendersi fino alla fine del 2027, con effetti più evidenti sui modelli lanciati nella seconda metà del 2026. Il mercato si prepara quindi a un periodo di assestamento, in cui prezzo, prestazioni e disponibilità torneranno a essere fattori strettamente collegati.
