La strategia di Microsoft sul fronte delle licenze di Windows sta diventando sempre più chiara. Dopo lo stop arrivato lo scorso novembre all’attivazione offline tramite KMS, utilizzata per aggirare in modo illecito i sistemi di protezione, l’azienda sembra ora intenzionata a chiudere ogni altra strada che consenta di attivare Windows 10 e Windows 11senza una connessione a Internet. E questa volta il cambiamento coinvolge anche procedure considerate ufficiali.
Negli ultimi mesi, infatti, stanno emergendo segnalazioni che indicano un progressivo smantellamento dei metodi di attivazione offline, anche quelli previsti storicamente dalla stessa Microsoft.
La fine dell’attivazione telefonica
Per anni, Microsoft ha consentito di attivare Windows anche senza accesso alla rete attraverso una procedura telefonica. Bastava chiamare un numero dedicato, seguire una guida automatica e inserire i codici forniti per completare l’attivazione del sistema operativo.
Secondo diversi report recenti, questa possibilità non sarebbe più funzionante. La chiamata al numero indicato non consente di portare a termine la procedura e rimanda esplicitamente all’attivazione online, presentata come soluzione più rapida e comoda. Un cambiamento che non è stato annunciato in modo ufficiale e che appare quindi come una rimozione silenziosa.
Un passaggio forzato all’online
Dal punto di vista tecnico, l’attivazione online resta semplice e immediata nella maggior parte dei casi. Il problema è che non tutti gli utenti desiderano o possono utilizzarla. Esistono ancora contesti in cui l’accesso a Internet non è immediato o in cui si preferisce mantenere sistemi isolati dalla rete.
La scelta di eliminare l’alternativa offline diventa quindi una limitazione concreta, soprattutto considerando che le indicazioni per l’attivazione telefonica risultano ancora presenti all’interno di Windows 11, creando una discrepanza tra documentazione e realtà operativa.
Una linea sempre più rigida
Questo intervento si inserisce in una fase in cui Microsoft sembra mostrare una crescente distanza da una parte della propria base di utenti. Le restrizioni sulle attivazioni, unite ad altre scelte recenti, vengono lette da molti come il tentativo di centralizzare sempre di più l’esperienza Windows attorno a servizi connessi e controllati.
L’impressione è che l’azienda voglia ridurre al minimo ogni utilizzo offline, non solo per contrastare l’uso illecito delle licenze, ma anche per spingere verso un ecosistema più chiuso e dipendente dalla rete. Una direzione che solleva interrogativi tra chi utilizza Windows in ambiti professionali, tecnici o semplicemente preferisce avere maggiore autonomia sul proprio sistema.
