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Ecco ciò che sappiamo
Partendo con ordine, non ci saranno grandi cambiamenti rispetto a quanto visto quest’anno: il Pixel economico sarà uno solo mentre la gamma di Pixel 11 sarà ancora a quattro modelli, con uno “standard” e tre “Pro” di cui uno pieghevole a libro. I codici modello sono, secondo quanto riporta la fonte:
- Pixel 11: “cubs” o “4CS4”
- Pixel 11 Pro: “grizzly” o “CGY4”
- Pixel 11 Pro XL: “kodiak” o “PKK4”
- Pixel 11 Pro Fold: “yogi” o “9YI4”
- Pixel 10a: “stallion” o “STA5”
Come è possibile dedurre, Pixel 10a continua ad attingere al mondo equino per i soprannomi, in linea con quanto trapelato sui Pixel 10, mentre con i Pixel 11 ci si rivolgerà agli orsi. A livello più concreto, sappiamo solo che i Pixel 11 dovrebbero montare la seconda generazione di chip sviluppato completamente in autonomia, che con ogni probabilità si chiamerà Tensor G6 e di cui sono già emersi diversi dettagli tecnici degni di nota.
Per ciò che riguarda Pixel 10a, invece, la questione è un po’ meno chiara. A rigor di logica e tradizione dovrebbe usare lo stesso chip dei Pixel 10 “regolari”, quindi il Tensor G5, ovvero il primo chip sviluppato al 100% da Google, ma Google starebbe ancora valutando se fare ancora affidamento per un anno sul Tensor G4, quello che è disponibile oggi sui Pixel 9 e l’ultimo sviluppato in partnership con Samsung. Pixel 10a è ancora in una fase iniziale al momento, naturalmente c’è ancora molto tempo per decidere, ma ci si inizia a muovere in maniera ottimale.









