giovedì, Aprile 3, 2025

Motore PureTech 1.2: evoluzione o problema?

di Rossella Vitale
Motore PureTech 1.2: evoluzione o problema?

Il motore PureTech 1.2, lanciato nel 2012, è stato una svolta tecnologica per il gruppo PSA. Il design compatto a tre cilindri prometteva un’ottima combinazione di efficienza e prestazioni. La cinghia dentata dei primi modelli ha però generato problemi di affidabilità significativi. I primi segnali d’allarme arrivarono con segnalazioni di usura precoce della cinghia e consumi anomali di olio. Anche dopo gli aggiornamenti ed i richiami, il problema non è mai stato del tutto risolto, minando la fiducia dei consumatori. Il mercato dell’usato ha risentito pesantemente della reputazione negativa. Persino il lancio di una garanzia estesa nel 2024 non ha migliorato la situazione per molti veicoli prodotti prima del 2023.

Le criticità del PureTech 1.2 non si limitano alla cinghia di distribuzione. Molti proprietari hanno segnalato problemi al sistema di raffreddamento e al turbocompressore. Questi difetti, spesso costosi da riparare, hanno ulteriormente penalizzato il motore. Il consumo anomalo di olio resta uno dei difetti più temuti. Anche con una manutenzione regolare, il motore può presentare cali di efficienza dopo i 100.000 chilometri. I miglioramenti introdotti, come la catena di distribuzione e materiali più resistenti, puntano a ridurre i guasti. Stellantis dovrà continuare a dimostrare che il PureTech è finalmente affidabile.

L’evoluzione del motore: un passo nella direzione giusta?

Nel tentativo di salvare l’immagine del motore PureTech, Stellantis ha introdotto una versione aggiornata con catena di distribuzione. Questo aggiornamento ha migliorato la durata e la robustezza del motore. Ma è sufficiente a cancellare il passato? Le criticità storiche continuano a influenzare le percezioni, specialmente tra chi valuta l’acquisto di un’auto usata. Veicoli popolari come la Peugeot 208 o la Citroen C3, equipaggiati con le vecchie versioni del motore, faticano a mantenere il loro valore.

Il problema non riguarda solo Citroen e Peugeot. Anche modelli Toyota e Opel, grazie a partnership industriali, hanno utilizzato il motore PureTech, ampliando l’impatto negativo. Stellantis ha compiuto passi avanti significativi, ma la fiducia dei consumatori rimane fragile. La domanda sorge spontanea: la nuova versione del PureTech riuscirà a riscattare un motore tanto controverso?

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