Il Friuli Venezia Giulia sta facendo grandi passi avanti nel campo delle energie rinnovabili, sfruttando al meglio le sue risorse naturali, come i numerosi corsi d’acqua e la vicinanza alle Alpi. La regione ha una lunga tradizione nell’utilizzo dell’energia idroelettrica, e proprio su questa base si inserisce un’iniziativa molto interessante: la nascita della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) idroelettrica d’Italia a Tarvisio. Un progetto che ha ricevuto il via libera dalla Corte dei Conti, facendo del Friuli un pioniere in questo campo.
Il nuovo CER di Tarvisio
La realizzazione di questa CER è frutto di una stretta collaborazione tra il comune di Tarvisio, quello di Premariacco e la cooperativa Part-Energy, che gestisce e sviluppa le nuove comunità energetiche. Part-Energy è associata a Legacoop FVG, e questa sinergia ha permesso di lanciare altre due comunità che vanno ad aggiungersi alle 12 già attive in regione. Con questo progetto, la cooperativa raggiunge una quota di mercato importante, detenendo circa il 20% delle CER a livello nazionale.
Le CER stanno diventando un fenomeno sempre più diffuso in Italia. Secondo l’Electricity Market Report 2024 del Politecnico di Milano, ci sono 46 CER attive e molte altre in fase di progettazione. Anche se la maggior parte si concentra su soluzioni come il fotovoltaico, quelle idroelettriche offrono vantaggi che non vanno sottovalutati. Infatti, l’energia prodotta dall’acqua è molto più stabile e prevedibile rispetto al solare o all’eolico, garantendo una produzione costante 24 ore su 24, come avverrà con la CER di Tarvisio.
A differenza di altre fonti di energia rinnovabile, gli impianti idroelettrici hanno una lunga vita operativa, il che significa che i benefici si estendono per decenni. Per i membri della CER, questo si traduce in un risparmio economico significativo, con l’energia che sarà venduta a prezzi più bassi, contribuendo anche a finanziare progetti locali e a migliorare le infrastrutture del territorio. Questo modello potrebbe diventare un esempio per altre regioni italiane, specialmente quelle montuose o con abbondanti risorse idriche, per sfruttare meglio le proprie risorse naturali, ridurre le emissioni e promuovere uno sviluppo economico sostenibile. Il Friuli Venezia Giulia, con questo esempio, si propone come un modello replicabile di sostenibilità e innovazione.
