All’Università di Liverpool, un gruppo di ricercatori ha sviluppato robot mobili dotati di intelligenza artificiale che stanno rivoluzionando il settore della sintesi chimica, superando la velocità di lavoro degli esseri umani. Questi robot, alti circa 1,75 metri, sono stati creati per affrontare tre aspetti essenziali della sintesi chimica: condurre reazioni, analizzare prodotti e prendere decisioni autonome basate sui dati raccolti. Grazie al loro lavoro in cooperazione, i robot si sono dimostrati particolarmente efficaci in settori complessi come la diversificazione strutturale, la chimica supramolecolare e la sintesi fotochimica.
L’evoluzione dei robot con AI avanzata nel settore della chimica
Una delle innovazioni più rilevanti introdotte dal team è la capacità decisionale autonoma dei robot. Questo risultato è stato ottenuto tramite una logica avanzata di intelligenza artificiale che consente ai robot di analizzare rapidamente i dati e prendere decisioni immediate sullo svolgimento di una reazione, stabilendo, ad esempio, se procedere con la fase successiva. Questo processo decisionale è estremamente rapido: i robot possono analizzare dati raccolti alle prime ore del mattino e, già pochi minuti dopo, prendere la decisione più adatta. In confronto, un chimico umano potrebbe impiegare diverse ore per arrivare alla stessa conclusione, rallentando il progresso delle ricerche.
Secondo il Professor Cooper, uno dei principali ricercatori coinvolti nel progetto, i robot, pur non avendo la stessa capacità di intuizione e di comprensione contestuale di un chimico esperto, sono comunque in grado di prendere decisioni efficaci nei compiti assegnati, con la stessa precisione di un professionista umano e con una velocità incomparabile. La logica di intelligenza artificiale sviluppata ha permesso loro di risolvere tre diverse problematiche di sintesi, dimostrando che i robot possono operare con grande efficacia nel settore.
I ricercatori dell’Università di Liverpool vedono un grande potenziale nell’utilizzo di questa tecnologia per scoprire nuovi materiali con applicazioni cruciali, come la cattura dell’anidride carbonica o la sintesi di farmaci. Un aspetto interessante è che, sebbene nello studio siano stati utilizzati solo due robot, il numero di unità mobili impiegabili è potenzialmente illimitato, permettendo di applicare questa metodologia anche su larga scala, come nei più grandi laboratori industriali.
