OpenAI ha introdotto un nuovo aggiornamento per l’app di ChatGPT su Windows, ampliando le sue capacità e migliorando l’integrazione con il sistema operativo. Una delle principali novità è la possibilità di scattare foto con la webcam del computer, sia desktop che notebook ed inviarle direttamente nelle conversazioni con il chatbot. In precedenza, solo gli utenti su macOS potevano accedere a una funzione simile. Ma ora anche la versione per Windows si avvicina a quella di Apple in termini di funzionalita disponibili. La nuova versione è disponibile esclusivamente per gli utenti ChatGPT-Plus, Team, Enterprise ed Edu. Anche se OpenAI sta lavorando attivamente per aprire in futuro l’accesso anche ai non paganti.
ChatGPT, sviluppi futuri: una versione nativa per Windows?
Oltre alla funzione webcam, l’aggiornamento include migliorie ispirate ai feedback degli utenti. Ora infatti è possibile regolare la dimensione dei caratteri tramite scorciatoie da tastiera e personalizzare la combinazione di tasti per aprire la finestra di supporto. In più sarà possibile controllare facilmente la presenza di nuovi aggiornamenti direttamente dalle impostazioni. Di recente è stato introdotto anche il supporto alla modalità vocale avanzata. Quest’ultima ora include cinque nuove voci per conversazioni più fluide e in tempo reale. Con un aumento nella precisione della comprensione degli accenti in varie lingue.
Nonostante le migliorie apportate, ChatGPT su Windows resta una web app basata su Electron. Ciò quindi limita le sue prestazioni rispetto a un’applicazione nativa. Però, un aumento significativo dei download potrebbe portare OpenAI a considerare lo sviluppo di una versione nativa per Windows, come già successo con quella per Mac. L’aggiornamento è già disponibile per il download nel Microsoft Store per coloro che vogliono testare le nuove funzioni.
In contemporanea, Open AI ha anche continuato a rafforzare la sicurezza dell’applicazione. Durante le recenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la piattaforma ha bloccato oltre 250.000 tentativi di creare immagini false dei candidati. Dimostrando così l’impegno della società contro l’uso improprio dell’IA. La collaborazione con la National Association of Secretaries of State ha aiutato a reindirizzare le domande sul voto verso fonti affidabili, contribuendo a evitare la diffusione di disinformazione e deepfake.
