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Ransomware per le AI? Sembra proprio di sì

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Ransomware La diffusione dell’intelligenza artificiale sta avendo un impatto significativo su numerosi settori. Ciò sta portando all’adozione di tecnologie avanzate. Eppure, tale crescita ha portato con sé nuove sfide. Ciò soprattutto per quanto riguarda il settore della sicurezza informatica. Tra le minacce più complesse emerse c’è il ransomware. Si tratta di un attacco in grado di criptare i dati delle vittime.

Dopo il furto i criminali richiedono un riscatto in cambio del ripristino delle informazioni colpite. Oggi, però, una nuova forma di ransomware ha preso di mira direttamente i sistemi di intelligenza artificiale e manipolando i dati che utilizzano. L’esperto di sicurezza informatica e intelligenza artificiale, Luca Sambucci ha commentato tale possibile scenario.

Pericolo per un nuovo ransomware legato all’AI

Sambucci, in una recente intervista, fa riferimento alla distinzione tra “safety” e “security“. Il primo termine riguarda la sicurezza fisica, ovvero quella che si occupa di errori o incidenti che influiscono direttamente sulla vita umana. Il secondo, invece, riguarda la protezione logica. Quest’ultima riguarda la difesa da attacchi informatici. In italiano, entrambi i concetti sono tradotti con il termine “sicurezza“. Con l’arrivo dell’AI i due aspetti si uniscono.

Il ransomware moderno rappresenta una minaccia ancora più sofisticata rispetto al passato. Gli attacchi non si limitano più a criptare i dati, ma mirano a manipolare i dataset che alimentano le AI. Suddetto ransomware sfrutta i bias intrinseci nell’intelligenza artificiale. Quest’ultimi vengono trasformati da difetti legati all’addestramento in potenti strumenti di attacco.

La manipolazione dei dati di addestramento riguarda diversi settori e in alcuni di questi può avere conseguenze particolarmente gravi, come, ad esempio, in quello medico. A tal proposito, se un hacker alterasse i dati utilizzati da un’AI per diagnosticare malattie o decidere terapie, le ripercussioni potrebbero essere letali.

Sambucci, per affrontare tale minaccia, suggerisce l’adozione di misure di sicurezza specifiche. L’intelligenza artificiale richiede soluzioni avanzate. I tradizionali software di cybersecurity, infatti, non sono progettati per rilevare manipolazioni nei dataset o negli algoritmi di machine learning.

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