L’Unione Europea sta assistendo alla nascita di una vera e propria nuova petizione dal titolo “Stop Destroying Videogames“, l’iniziativa è stata lanciata attraverso l’ICE (European Citizens Initiative), si tratta di uno strumento ufficiale per partecipare alla politica europea in modo attivo e concreto.
Non spegnete i videogiochi
L’obiettivo di questa petizione è portare alla creazione di nuove leggi che non permettano ai publisher di disattivare completamente i videogiochi una volta terminato il supporto ufficiale, stimolando la creazione di strumenti ragionevoli per riuscire a mantenerli attivi, questione è stata avviata dall’utente tedesco dal nome Daniel Ondruska e all’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme entro il 31 luglio dell’anno prossimo, in modo da portare la proposta sotto gli occhi del parlamento europeo in modo concreto.
Scendendo nel dettaglio, come riportato anche nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, questa iniziativa ha come obiettivo quello di imporre agli editori di lasciare i videogiochi in uno stato funzionale e funzionante che consenta dunque ai consumatori dell’Unione Europea di utilizzarli con tutte le loro funzionalità e risorse collegate.
Ovviamente gli occhi sono puntati soprattutto a quei giochi che necessitano di una connessione costante ai server dell’azienda che gli ha prodotti, spesso infatti quando il supporto termina per questi titoli, questi ultimi smettono di funzionare e diventano utilizzabili, privando di fatto i clienti dei loro acquisti, cosa che ha sempre sollevato diatribe non poco accese sulla questione legata ai diritti dei consumatori.
L’accettazione della petizione da parte dell’Unione Europea è già comunque un primo passo molto significativo, la commissione potrebbe anche presentare una proposta di atto giuridico inerente il trattato di funzionamento, ciò potrebbe impedire agli editori di disattivare da remoto i videogiochi.
Allo stato attuale, la petizione è arrivata 155.000 firme e per partecipare vi basterà recarvi alla pagina dedicata presente sul portale dell’ICE, se siete interessati e volete contribuire dunque questo è il momento giusto per farlo e avete tempo fino al prossimo anno.
