Più volte si è parlato della questione monopolio e soprattutto della forte inflessione delle aziende più forti a non consentire la libera competizione sul mercato. Google è una delle grandi realtà ad essere più monitorata tra tutte e questa volta, secondo quanto riportato, avrebbe violato la legge antitrust. Il colosso di Mountain View avrebbe infatti creato un monopolio che gli avrebbe consentito di diventare il motore di ricerca più grande in tutto il mondo. Partono proprio da qui le contestazioni, con una sentenza che è arrivata in America dopo diversi mesi che sono stati utili per le indagini.
Il giudice federale infatti ha stabilito per la prima volta una decisione che cambia per sempre il mercato nel mondo tecnologico. Per la prima volta infatti si parla di una possibile scissione di Alphabeat, che potrebbe dunque tramutarsi in più società distinte. Secondo quanto descritto, Google avrebbe agito da vera società monopolista proprio per mantenere il suo controllo sul mercato.
Google monopolista: la sentenza che cambia il mondo tech
Tra i punti salienti della sentenza, oltre al fatto che Google sia stata riconosciuta come società monopolista, ci sono anche alcune abitudini. Il colosso infatti era solito aumentare i suoi profitti ricevendo miliardi di richieste sul motore ogni giorno, avendo stabilito appunto un monopolio che gli consentisse di aumentare significativamente i guadagni. Si attendono dunque ora le possibili soluzioni per limitare questo fenomeno.
Queste sono le parole del presidente degli affari globali di Google, Kent Walker:
“Questa decisione riconosce che Google possiede il motore di ricerca più avanzato, ma stabilisce che non dovremmo poterlo rendere facilmente accessibile. Apprezziamo il riconoscimento da parte della Corte che Google è “il motore di ricerca di qualità più elevata del settore, guadagnando la fiducia di centinaia di milioni di utenti giornalieri”, che è “il miglior motore di ricerca, soprattutto sui dispositivi mobili”, che “continua a innovare nella ricerca” e che “Apple e Mozilla confrontano regolarmente la qualità della ricerca di Google con quella dei concorrenti, trovando quella di Google superiore”. Considerando tutto questo, e dato che le persone cercano informazioni in modi sempre più diversi, intendiamo presentare ricorso. Nel frattempo, continueremo a concentrarci sulla creazione di prodotti utili e semplici da usare per gli utenti“.
