Alfa Romeo si trova in una fase particolare, in bilico tra risultati positivi ma non soddisfacenti ed un mercato che richiede grande impegno per il futuro. Nel 2025, per quel che sappiamo ora, vedremo il lancio della nuova Stelvio, seguita poi dalla versione rimodernata della Giulia, entrambe con motorizzazioni full electric. Presentare solo auto elettrificate potrebbe essere una mossa alquanto audace alla luce delle vendite del brand e della ancora forte presenza dei motori a combustione.
Nel 2023 Alfa Romeo ha venduto 69.500 vetture in tutto il mondo, con una crescita rispetto all’anno prima del 33%, un risultato positivo sì ma comunque lontano dai traguardi prefissati dall’azienda. Il modello su cui l’Alfa Romeo ha puntato il tutto per tutto, la Tonale, ha registrato in tot 38.400 immatricolazioni. Questi numeri sono ancora troppo bassi se paragonati alla concorrenza ed è per questo che l’azienda sta lavorando su un nuovo approccio con cui spera di salire al loro stesso livello o addirittura di superarli.
Una continua gara per l’Alfa Romeo
L’Alfa Romeo cerca di competere con i grandi marchi europei, ma al momento sembra che ci sia ancora molta strada da fare. La scelta di una strategia full electric potrebbe complicare ulteriormente questa missione di vittoria. Se da un lato l’intento potrebbe essere visto come lodevole e coraggioso, dall’altro sembra prematuro, considerando anche il recente cambio di rotta di alcune case automobilistiche sui piani elettrici.
Un altro aspetto da tener in conto è la tendenza del mercato italiano. Nel nostro Paese le vendite di auto elettriche sono infatti ancora troppo basse e le auto immatricolate sono perlopiù Tesla. C’è anche da considerare che Alfa Romeo è un marchio amato dai puristi della combustione, per i quali l’idea di un’auto solo elettrica potrebbe rappresentare un duro colpo.
Una possibile soluzione potrebbe essere quella di mantenere un approccio duale come molte altre società. Dovrebbe continuare a sviluppare modelli elettrici e non abbandonare completamente l’ibrido come con l’Alfa Romeo Junior. Accompagnare gradualmente i clienti verso il 2035, quando i motori a combustione saranno forse obsoleti, potrebbe essere la strategia più saggia da seguire. Fino ad allora, puntare solo sulla batteria rischia di essere un azzardo che potrebbe costare caro all’Alfa Romeo.
