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Un recente rapporto diffuso online mette in evidenza alcuni dettagli importanti. In particolare, secondo quanto riferito da Bloomberg, sembra che l’azienda di Cupertino, a differenza di quanto accaduto con Google, non dovrà pagare nulla alla società di Sam Altman. Dunque, l’integrazione del chatbot all’interno dell’assistente virtuale, sarà “gratuito”.
I dettagli sul particolare accordo tra Apple e OpenAI
Secondo quanto emerso, dunque, la partnership tra le due società non è destinata a generare entrate per entrale le società. Dunque, a differenza di quanto si credeva, non è stato stipulato un accordo multimiliardario tra Apple e OpenAI.
Sembra, piuttosto, che la partnership di basi sul concetto di visibilità. Apple, decidendo di integrare ChatGPT in Siri, fornisce al chatbot di OpenAI la possibilità di girare su tutti i prodotti del marchio della mela. Sono circa centinaia di milioni gli utenti che ogni giorno usano iPhone, Mac ed iPad e questo potrebbe portare ad un’espansione considerevole del modello LLM.
Considerando tale scenario, Apple ha affermato che la visibilità concessa ad OpenAI ha un valore uguale, se non addirittura maggiore, rispetto a qualsiasi pagamento in denaro. Ovviamente è importante sottolineare che l’accordo è vantaggioso anche la società di Tim Cook che integrerà ChatGPT sul suo sistema operativo e sui suoi dispositivi e permetterà agli utenti di poterlo utilizzare gratuitamente.
Al momento questo è quanto emerso. Ovviamente, in qualsiasi momento le due aziende potrebbero discutere di un nuovo accordo. In futuro, considerando anche i risultati che si otterranno dalla partnership tra i due colossi, potrebbe anche cambiare la tipologia di collaborazione alla base dell’integrazione di ChatGPT su Siri.










