Ticketmaster è stata vittima di un attacco hacker da parte del noto gruppo ShinyHunters. Ad essere colpita è stata anche la sua proprietaria, Live Nation. Secondo quanto dichiarato dai colpevoli, quest’ultimi hanno rubato dalle piattaforme un enorme quantità di dati relativi agli utenti registrati. Tra queste compaiono anche dati personali come indirizzi, nomi, cronologia degli acquisti e le informazioni relative ai pagamenti.
Il gruppo hacker ha pubblicato un database contenente ben 1,3 TB di informazioni riguardanti, nello specifico, 560 milioni di utenti.
Enorme attacco hacker colpisce Ticketmaster
Il gruppo hacker ShinyHunters è già piuttosto noto per altri attacchi. Dal 2020, anno di formazione, ha all’attivo circa 50 data breach, alcuni confermati altri sospettati. Allo stesso tempo, anche per Ticketmaster non è la prima volta che si ritrova al centro di questo tipo di incidenti. In passato la piattaforma ha registrato alcune interferenze dovute a bot esterni. L’obiettivo di quest’ultime era quello di vendere biglietti ad alto profilo. E non è tutto. Ticketmaster è stata accusata di cyberspionaggio a sua volta per scovare segreti industriali relativi al suo competitor Songkick.
Dunque, questo non sembra essere un periodo particolarmente difficile per le piattaforme per la vendita dei biglietti di eventi live. Oltre agli attacchi e le accuse di spionaggio il Dipartimento di Giustizia americano ha denunciato formalmente Ticketmaster per concorrenza sleale e monopolio da più parti.
Riguardo il recente attacco hacker sembra che il data breach ai danni di Live Nation/Ticketmaster potrebbe essere partito da un altro attacco che ha colpito Snowflake. Secondo una fonte online, ShinyHunters avrebbe ottenuto le credenziali di uno dei dipendenti del provider di servizi cloud, tramite le quali ha colpito le piattaforme coinvolte.
Inizialmente, le due piattaforme non hanno rilasciato dichiarazioni riguardo l’attacco subito. Eppure, qualche giorno fa, undici giorni dopo, Ticketmaster ha confermato l’accaduto in una nota agli investigatori. Non sono però state rilasciate ulteriori informazioni a riguardo.
