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La tecnologia ha permesso di rivoluzionare completamente il modo in cui i rifornimenti e le attrezzature vengono trasferite tra i campi, ma anche semplicemente la gestione dei rifiuti, con la possibilità di portarli a valle molto più facilmente. Dovete sapere, infatti, che in media ogni scalatore lascia sull’Everest 8kg di rifiuti, per questo motivo il DJI FlyCart 30 dell’azienda cinese potrebbe essere la giusta soluzione per riuscire a mantenere la pulita.
DJI: aiuto sull’Everest in favore degli sherpa
L’altro aspetto da tenere in assoluta considerazione è anche il costo in termine di vita degli sherpa, lo stesso Mingma Gyalje, sottolinea che solo lo scorso anno ha perso tre sherpa nelle operazioni di rifornimento, per questo il poter fare il tutto con il drone riduce di molto i viaggi necessari ed i rischi che effettivamente ne conseguono.
Questo può essere un primo passo verso una nuova era di montagne più pulite e sicure, senza che venga intaccata la grande spinta dell’uomo nel voler scalare e raggiungere le vette maestose dell’Everest, nonché comunque di tutte le cime che lo circondano. Il grande appoggio di DJI vuole essere un aiuto per mantenere la montagna pulita, ma anche per cercare di salvare più vite possibili, troppo spesso portate via solamente per soddisfare l’esigenza e la necessità di alcuni utenti di volersi spingere oltre le proprie possibilità (e non solo).










