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TIM ha deciso di cambiare totalmente un’era del mercato delle connessioni Internet nel nostro Paese. Infatti, l’operatore ha deciso di abbandonare definitivamente l’utilizzo dei modem analogici.

In base al comunicato varato dall’operatore sul suo sito ufficiale, non verrà più preso in considerazione l’uso del modem analogico a partire dal 1° luglio 2023. Gli utenti che subiranno questo cambiamento verranno informati mediante le fatture emesse tra gennaio e aprile 2023.

La scelta dell’azienda è dovuta essenzialmente ad una costante evoluzione delle infrastrutture di rete, che hanno fatto cadere in disuso l’utilizzo di questa tipologia di modem.

La dismissione della piattaforma tecnologica del Servizio DIAL-UP, si colloca nell’ambito più generale del piano di innovazione tecnologica della rete fissa TIM, che è finalizzato a consentire la progressiva sostituzione delle piattaforme tradizionali, ormai obsolete e sempre più difficili da manutenere, con quelle di nuova generazione. Ciò al fine di consentire ai clienti TIM di accedere ad una gamma sempre più ampia ed innovativa di servizi digitali interattivi“.

 

 

TIM, cosa possono fare i clienti in merito a questo cambiamento?

I clienti di TIM avranno la possibilità di continuare a mantenere il contratto in essere o rescinderlo del tutto. In quest’ultimo caso non ci saranno penali, infatti lo stesso operatore ci tiene ad informare i suoi utenti a riguardo:

“Il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione può essere esercitato chiamando il Servizio Clienti 187, facendone richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), scrivendo all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it o recandosi in un negozio TIM. […] Per l’invio tramite posta o PEC, è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto e specificare nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”“.

Se il cliente ha ancora dei pagamenti rateali in sospeso per via di servizi o apparecchiature varie, potrà mantenere questa modalità di pagamento o saldare l’importo rimanente in un’unica soluzione. Se si possiedono invece apparecchi in comodato d’uso, dovranno essere restituiti.

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