Whatsapp, ecco come creare messaggi che si autodistruggono

WhatsApp sta investendo sempre di più sulla privacy degli utenti attraverso l’opzione View Once (i messaggi effimeri, per intenderci). Questa permette di creare contenuti che si autodistruggono dopo 24 ore, 7 o 90 giorni dal loro invio. La funzione in questione inizialmente era destinata solo alle immagini ma col passar del tempo ha raggiunto anche i messaggi di testo.

Whatsapp: i pro e i contro dell’applicazione

WhatsApp ha lavorato duramente per rendere più difficile l’utilizzo di software di terze parti per spiare le conversazioni degli utenti. Ora la funzione dei messaggi effimeri può essere un’ottima soluzione per coloro che vogliono inviare informazioni riservate o sensibili, come password o informazioni bancarie, e vogliono essere sicuri che non finiscano nelle mani sbagliate.

Come dicevamo, i messaggi effimeri sono una funzione di WhatsApp che consente agli utenti di impostare un periodo di tempo dopo il quale i messaggi non saranno più visibili. Gli utenti possono scegliere tra 24 ore, 7 giorni o 90 giorni e la funzione può essere attivata per tutte le chat o solo per alcune, dai singoli utenti o dagli amministratori delle chat di gruppo.

Tuttavia, ci sono alcune limitazioni da considerare quando si utilizzano i messaggi effimeri. Ad esempio, se un utente non apre WhatsApp per il periodo di tempo selezionato, il messaggio non sarà più visibile, ma l’anteprima del messaggio potrebbe rimanere nelle notifiche. Inoltre, se un messaggio effimero viene inoltrato a una chat in cui questi sono disattivati, rimarrà visibile nella chat a cui è stato inoltrato.

Gli utenti devono essere consapevoli che i messaggi effimeri possono essere salvati tramite mezzi alternativi, come lo screenshot o scattando una foto con un’altra fotocamera (per non parlare delle app apposite).

Articolo precedenteImpatto ambientale, per assurdo la tecnologia potrebbe evitare che accada il peggio
Articolo successivoWhatsapp, come cancellare i contenuti più pesanti ricevuti sull’app