Meta, l'impresa dovrà pagare 390 milioni di euro per mancanza di privacy

Il Garante irlandese per la protezione dei dati personali ha condannato Meta a una sanzione da 390 milioni di euro per aver considerato il trattamento dei dati personali degli utenti strumentale alla diffusione di pubblicità targettizzata (un elemento essenziale del contratto in essere con gli utenti) e non aver loro così consentito di scegliere se lasciarsi o meno convincere per finalità di marketing.

Meta: ben 390 milioni di euro per mancanza di privacy

La decisione mette in evidenza la questione del costo di internet e la necessità di trovare un modo per pagare i contenuti e i servizi digitali. La maggior parte ddi questi sono stati pagati attraverso la pubblicità, ma perché questa funzioni è necessario conoscere i destinatari attraverso il profilamento dei loro dati personali. L’altro modello di business possibile è il pay for use, ovvero pagare in denaro per l’utilizzo di un servizio o per l’accesso a un contenuto. In ogni caso, gli utenti sono sempre quelli che pagano per i contenuti e i servizi digitali.

Con l’aumento dell’utilizzo di internet e dei dispositivi digitali, anche la quantità di dati personali che vengono raccolti e utilizzati per la pubblicità targettizzata aumenta.

Il modello di business basato sulla pubblicità targettizzata ha permesso a molte piattaforme e servizi digitali di offrire i loro contenuti e servizi gratuitamente agli utenti, ma ha anche sollevato preoccupazioni per quanto riguarda la privacy e la protezione dei dati personali. La decisione del Garante irlandese per la protezione dei dati personali di sanzionare Meta per aver trattato i dati personali degli utenti in modo non consenziente mette in evidenza la necessità di trovare un equilibrio tra la necessità di monetizzare i contenuti e i servizi digitali e la protezione dei diritti degli utenti.

Inoltre, è importante che gli sviluppatori di piattaforme e servizi digitali adottino pratiche etiche e trasparenti per la raccolta e l’utilizzo dei dati personali degli utenti e che vengano forniti strumenti per gli utenti per esercitare il loro diritto alla privacy e alla scelta.

Articolo precedenteConosciamo meglio la Luna o il mare? La risposta vi spiazzerà
Articolo successivoIliad aumenterà la copertura del suo servizio FTTH