Registro digitale e Blockchain

Dall’inizio della nostra trasformazione digitale indotta dal COVID, la sicurezza informatica è diventata un argomento caldo e ha fatto luce sulla mancanza di consapevolezza sul crimine informatico e, più specificamente, sulla frode d’identità.

Il numero di casi di furto di identità è cresciuto in modo esponenziale su scala globale, esponendo gli elevati rischi sia di perdita di dati personali che di accesso a risorse istituzionali vitali. L’aumento dell’uso dei social media e dello shopping online ha creato identità digitali moderne che sono frammentate.

I dati sono la merce più preziosa della nostra economia moderna, e ciò rende questi server miniere d’oro digitali. Questi grandi server di dati centralizzati su Internet contengono informazioni per milioni di persone e sono diventati l’obiettivo dei moderni criminali informatici che chiamiamo hacker.

Gli hacker cercano queste informazioni per rubare informazioni critiche sull’identità e utilizzandole a scopo di lucro a spese della vittima I miglioramenti alla crittografia e alla tecnologia blockchain consentono di ridurre i rischi relativi al furto di identità centralizzando la verifica dell’ID su una rete ristretta con maggiore sicurezza.

Se un criminale informatico ottiene l’accesso anche solo a uno di questi server, il ripristino dell’identità della vittima e la condanna del truffatore diventano quasi impossibili. I rischi dell’archiviazione delle informazioni di identificazione su documenti fisici non sono una soluzione praticabile perché una volta che un documento di identificazione è compromesso non esiste alcuna traccia cartacea che possa essere utilizzata per individuare l’autore. Allo stesso modo, l’inserimento di informazioni identificative online può comportare una violazione dei dati che può rivelare informazioni identificative agli hacker.

Il cloud è la risposta?

In linea di principio il cloud è sicuro, tuttavia la sicurezza complessiva dei dati ospitati nel cloud si basa sull’integrità dei fornitori di servizi cloud e sul modo in cui si accede e si utilizzano le informazioni sull’identità. Una parte significativa delle organizzazioni convalida l’identità online verificando le copie dei dati ospitati sui server cloud. Questo metodo lascia i server vulnerabili agli hacker che possono accedere ai dati personali se il server che memorizza tali informazioni è compromesso.

Tuttavia, attraverso la tecnologia blockchain, il rischio associato alla verifica dell’identità è mitigato perché non si riceve una copia dei dati, ma si è in grado di visualizzare l’asset non fungibile tramite la sua posizione sulla catena. La tecnologia richiede che la posizione dei documenti (o portafoglio digitale) si colleghi all’identità digitale di un individuo. L’integrazione della blockchain consente a chiunque disponga delle autorizzazioni sulla rete di verificare l’identità dell’utente e confermare la proprietà del documento di identità effettivo piuttosto che fare affidamento sulle informazioni personali contenute nel documento di identità per la verifica.

Il processo di archiviazione dell’identità su una blockchain comporterebbe la trasformazione dei documenti di identità in “token” e l’archiviazione di tali token su un registro distributivo gestito dal governo. Se un sistema di verifica dell’identità come questo fosse implementato a livello globale, consentirebbe alle agenzie di verificare l’identità fornendo un controllo di autenticazione con la rete blockchain per chiunque tenti di utilizzare l’identità digitale per accedere a risorse come assistenza pubblica o servizi finanziari.

FONTEamlrightsource
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