Il rover NASA Perseverance sta facendo molto parlare di se, negli ultimi giorni infatti ci è arrivata la notizia di come lo strumento spaziale sia riuscito a produrre ossigeno a partire dall’atmosfera marziana per undici volte, uno dei tanti obbiettivi della missione Mars 2020 che mira principalmente a raccogliere campioni marziani da riportare poi sul nostro pianeta.

Proprio in queste settimane il rover sta esplorando l’inizio del delta del fiume che riempiva il cratere Jezero qualche milione di anni fa in cerca di tracce passate di vita, proprio in queste ultime ore si è tenuta una conferenza NASA che ha annunciato delle interessanti novità, stando infatti a quanto dichiarato, è avvenuta la scoperta di composti organici su Marte che possono aprire scenari interessanti per quanto riguarda l’astrobiologia, ma è ancora presto per esclamare “c’è (stata) vita su Marte”.

 

Marte e i composti organici

Nel comunicato l’agenzia spaziale americana spiega che i composti organici ritrovati su Marte possono essere legati ad attività biologiche, però allo stesso tempo possono formarsi naturalmente attraverso processi inorganici e che dunque non significano vita, si tratta però di processi che è giusto approfondire in quanto queste molecole sono comunque alla base della vita.

I composti di questo tipo sono basati principalmente su Carbonio, Ossigeno e Idrogeno più qualche elemento minore come azoto, fosforo e zolfo.

Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA, ha affermato: “abbiamo scelto il cratere Jezero da far esplorare a Perseverance perché pensavamo che avesse le migliori possibilità di fornire campioni scientificamente eccellenti – e ora sappiamo di aver inviato il rover nel posto giusto. Queste prime due campagne scientifiche hanno prodotto un’incredibile varietà di campioni da riportare sulla Terra attraverso la campagna Mars Sample Return”.

Eduardo Bleve
Studente di medicina e da sempre appassionato di tecnologia, musica e curiosità scientifiche.