playstationIn vista del forte aumento dei costi energetici, vi siete mai chiesti quanto consumano console come PlayStation, Nintendo Switch e Xbox? Fortunatamente, ci sono funzionalità per il risparmio energetico e opzioni personalizzabili che aiutano ad ottenere il massimo senza rinunciare alle prestazioni.

Quanta energia viene utilizzata per giocare alla PlayStation 5?

La versione originale della console utilizza in media 196,9 W di energia. Il modello più recente prevede un lieve aumento dell’energia utilizzata in media, che ammonta a 199 W. Interessante notare che in modalità standby utilizza solo 0,36 W e arriva a circa 3 W se vengono attivate le porte USB, ad esempio per caricare i controller.

Quanta energia consumano Xbox Series X/S?

Secondo i dati forniti da Microsoft, la Xbox Series X non richiede troppa energia, consuma circa 153 W, meno rispetto alla media e meno rispetto alla PS5. Tuttavia, a riposo consuma 13 W a causa della modalità Instant On. Per disattivare questa funzione, basterà recarsi nelle impostazioni di sistema facendo clic sul logo Xbox presente sul controller. Impostazioni, quindi Generali e ci saranno svariate opzioni di risparmio energetico tra cui scegliere in “Modalità risparmio energia e avvio”. In confronto, la serie Xbox S è molto più efficiente dal punto di vista energetico rispetto alla sua controparte più potente, utilizzando in media solo 74 W. Con la funzione Instant On attiva, invece, consuma circa 10 W.

Non solo PlayStation e Xbox, quanto consuma Nintendo Switch?

Nintendo Switch è di gran lunga la piattaforma più economica su cui eseguire giochi. Attraverso la modalità TV del dispositivo si utilizzano solo 7 W per l’edizione standard della console e 6 W per il modello OLED più recente. In modalità standby, entrambe le versioni della console consumano solo 0,3 w di energia, il che la rende simile alla PS5 da questo punto di vista. Poiché il dispositivo funziona anche come console portatile, può anche essere regolarmente scollegato per essere portato ovunque.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando la passione per la tecnologia.