ponte morandi

La ricostruzione del ponte di Genova che è crollato e che ha causato la morte di 43 persone è finalmente realtà.

In seguito al crollo mortale del ponte Morandi di Genova nell’agosto 2018, l’architetto italiano Renzo Piano aveva annunciato l’intenzione di donare un progetto sostitutivo. Il 18 dicembre 2018 il sindaco di Genova Mario Bucci ha annunciato che il completamento del progetto avrebbe richiesto 12 mesi una volta preparato il sito.

L’assessore alla ricostruzione, ha anche annunciato la selezione fincantieri infrastrutture, tramite una nuova società denominata PERGENOVA, per la realizzazione del ponte su progetto di Renzo Piano.

Un nuovo ponte rivoluzionario

Piano commenta lo spirito del restyling:il nuovo ponte dovrà essere semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio leggero e luminoso. Rifletterà la luce solare durante il giorno e assorbirà l’energia solare per restituirla di notte. Sarà un ponte sobrio, rispettoso del carattere dei genovesi.’

Situata lungo la costa nord-occidentale dell’Italia, Genova è la sesta città più grande del paese. Il ponte funge da elemento essenziale che permetterà alla città di rivendicare il suo ruolo di grande porto e città commerciale. Il ponte è un importante snodo che collega la città con la Francia, il porto e, in genere, con le zone limitrofe.

L’officina edile renzo piano ha progettato il ponte in acciaio e si estenderà per 1.100 metri con 20 campate. I 19 pilastri ellittici in cemento armato saranno posizionati principalmente con incrementi di 50 metri, anche se a causa della loro posizione sul fiume e sulla ferrovia, due di questi pilastri saranno a 100 metri l’uno dall’altro. la costruzione sarà guidata dalle aziende collaboratrici, Salini Impregilo e Fincantieri.

FONTErainews
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