Acqua salata diventa potabile: ecco il dispositivo che permette il miracolo

Durante gli ultimi giorni si parla tantissimo della siccità, soprattutto al Nord Italia. La mancanza di acqua potabile potrebbe diventare ben presto un problema davvero duro da risolvere per il nostro pianeta, soprattutto per mandare avanti l’economia. La risorsa che in tanti credevano potesse essere senza limiti, si sta pian piano dimostrando praticamente il contrario.

Allo stesso tempo però si sta cercando di prendere delle contromisure, proprio come hanno fatto i ricercatori del MIT, i quali sono riusciti a sviluppare un’invenzione che sarebbe in grado di migliorare nettamente la situazione. L’unità creata dal team di ricerca permetterebbe la desalinizzazione dell’acqua, trasformando dunque quella che è l’acqua salata del mare in totalmente potabile. Tale dimensione potrebbe quindi offrire accesso all’acqua dolce anche per le aree rurali o quelle colpite dai disastri naturali.

 

Acqua salata diventa potabile grazie alla scoperta del MIT

Al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica del Massachusetts Institute of Technology (MIT), è stato generato un dispositivo portatile che trasforma l’acqua salata in dolce e potabile.si tratta praticamente di una valigia, la quale richiede una quantità di energia inferiore rispetto a quella che serve per ricaricare uno smartphone al giorno d’oggi. Pesa meno di 10Kg totali e viene azionata da un piccolo pannello solare portatile che costa 50 dollari.

Basta premere un pulsante per avviare il processo che in questo caso non prevede il passaggio di acqua tramite i filtri, ma semplicemente due processi di desalinizzazione, l’elettrodialisi e la polarizzazione della concentrazione di ioni. Tale sistema rimuove anche i solidi e i batteri dall’acqua oltre alle particelle salate.

Queste le dichiarazioni da parte di uno dei ricercatori del team che è stato in grado di portare a termine questa invenzione:

“Il dispositivo ha avuto successo dalla sua prima uscita. Ma penso che il motivo principale sia l’insieme di tanti piccoli progressi che abbiamo fatto lungo il percorso”.