Il telescopio spaziale James Webb si appresta a completare tutte le operazioni preliminari per poi entrare nel pieno della sua operatività il 12 Luglio, data che tutti gli scienziati e appassionati attendono con fermento dal momento che i primi dati e le primi immagini inizieranno ad arrivare dal telescopio più avanzato mai spedito nello spazio.

Lo spazio però è un luogo indubbiamente inospitale, sia per l’uomo che per un telescopio dotato di specchi giganti, James Webb Telescope si trova a circa 1,5 milioni di km, raggiunti dopo oltre un mese dal lancio, strada percorsa verso il punto di orbita previsto, ovvero il punto L2 di Lagrange, contesto che non consente la sua eventuale riparazione come avvenne per il telescopio Hubble.

 

Colpito da un piccolo meteorite

Nell’ultimo post ufficiale sul proprio blog la NASA ha fatto sapere come lo specchio principale di Webb sia stato colpito da un micrometeorite, nel dettaglio parliamo di un segmento le cui dimensioni non consentivano di celarlo dietro una struttura rigida come avveniva invece per Hubble.

La NASA ha però fatto sapere che il telescopio Webb funziona ancora al di sopra delle aspettative e che questo genere di possibilità son o previste, non a caso gli specchi sono progettati e costruiti per resistere a questo tipo di eventi, sono stati infatti testati appositamente sebbene l’impatto subito abbia superato tutti quelli simulati con i test.

Ricordiamo che i segmenti da 1,3 metri dello specchio primario del James Webb Telescope sono stati realizzati in berillio, ricoperti da uno strato d’oro da 1000Å e quest’ultimo è protetto da una lamina di vetro (proprio per evitare che un micrometeorite possa danneggiarlo sensibilmente).

Non rimane che attendere il 12 Luglio quando finalmente lo strumento spaziale inizierà a inviare immagini e dati verso la Terra.

Eduardo Bleve
Studente di medicina e da sempre appassionato di tecnologia, musica e curiosità scientifiche.