I corpi celesti più affascinanti e allo stesso tempo più spaventosi nell’universo che ci circonda sono senza dubbio i buchi neri, i famosi corpi dalle masse spaventosamente elevate infatti, contengono al loro interno i segreti dell’universo e della fisica, racchiusi dietro l’orizzonte degli eventi che costituisce il limite oltre il quale l’informazione non può più tornare indietro a causa delle forza di gravità troppo forte e incontrastabile.

Qualche info in più però la NASA grazie ai suoi telescopi è in grado di darcela, se recentemente infatti abbiamo avuto la prima foto dell’orizzonte degli eventi intorno ad un buco nero grazie all’Event Horizon Telescope, ora potremo ascoltare anche il suono emesso da questi mostri stellari, registrazione che è resa possibile proprio grazie alle nubi di gas intorno ai buchi neri, il suono infatti per diffondersi, in quanto onde di variazione di pressione, necessita di un mezzo a differenza della luce che è un’onda elettromagnetica.

 

Il suono è agghiacciante

Il suono udibile è a tratti inquietanti, però corrisponde alla firma sonora dei buchi neri, resa udibile grazie appunto alla NASA che si è prodigata per convertire la frequenza in una udibile all’uomo, infatti il buco nero suona ben 57 ottave sotto il Do medio, dunque non udibile all’uomo, ecco dunque che l’agenzia ha provveduto a compensare con una sonificazione del suono registrato.

Dunque un altro tassello si aggiunge al mosaico che fa da ritratto a questi mostri invisibili che, oltre che diventare sempre più visibili, ora stanno diventando anche udibili, passo in avanti decisamente importante.

Eduardo Bleve
Studente di medicina e da sempre appassionato di tecnologia, musica e curiosità scientifiche.