Soprattutto per il periodo che stiamo vivendo, l’umanità sta scoprendo dei sistemi di difesa interessanti soprattutto contro i missili. Quello della NATO sarebbe uno dei più incredibili in assoluto per le sue capacità. Il sistema di difesa missilistica americano è un vero e proprio scudo contro i missili balistici, il quale serve per difendere i paesi membri dalle minacce.

Lo scudo missilistico dunque è un sistema difensivo permanente che è operativo dal 2016. Nonostante ad introdurre sovvenzionamenti siano tutti i paesi membri della, il contributo maggiore viene dato dagli Stati Uniti i quali infatti dispongono di un vero e proprio sistema totale.

Lo scudo che appartiene alla Europa però non risulta vasto e capillare come quello americano, il quale invece risulta un sistema di difesa praticamente totale:

I missili balistici sono una tipologia di missile di grandi dimensioni lanciati oltre l’atmosfera, che seguono una traiettoria inerziale nella fase iniziale, con i propulsori attivi, e che ricadono sull’obiettivo sfruttando la forza di gravità e seguendo una traiettoria parabolica. In fase di discesa sono rapidissimi, raggiungono velocità che oscillano tra i 24.000 e i 27.000 km/h, e sono in grado di colpire anche a migliaia di chilometri di distanza. Al contrario dei missili da crociera, i missili balistici non sono precisi. Tuttavia hanno tuttavia un raggio d’azione estremamente ampio, che li rende idonei al trasporti di testate nucleari (con effetti distruttivi devastanti).

Per quanto riguarda l’Europa, dove ci sono tantissimi paesi membri della NATO, lo scudo missilistico sembrerebbe essere diffuso partendo da un centro di comando in Germania con satelliti spaziali e una rete radar di avvistamento oltre ai sistemi di intercettazione che sono suddivisi all’interno di un’area molto ampia del vecchio continente. 

Cosa succede quando viene lanciato un missile balistico verso l’Occidente?

Nella prima fase interverranno i satelliti per l’avvistamento dello stesso, i quali vanno ad intercettare dunque la sua traccia inviando un messaggio al centro di controllo tedesco. Verrà dunque analizzato il segnale proveniente dai satelliti e in caso di conferma tutte le informazioni verranno trasmesse agli altri centri di controllo.

Nella seconda fase entrano in gioco tutti i sensori e i radar che vanno ad identificare la traiettoria del missile tracciandola. Si procederà poi con la distruzione del missile con degli intercettatori, sistemi navali o altri sistemi terrestri che saranno in grado di abbattere la minaccia. Nonostante questo gli esperti sostengono che lo scudo della NATO non sia infallibile, soprattutto in territorio europeo. Questo semplicemente perché è in grado di difendere soprattutto i missili che viaggiano nell’atmosfera, ma ce ne sono alcuni come quelli rossi che possono viaggiare anche nella stratosfera a 11.000 km/h.