Acrilammide: questa è la terribile sostanza cancerogena che mangiamo tutti i giorni

Non rendendosene conto, ogni giorno mangiamo cibi che al loro interno implicano una sostanza potenzialmente cancerogena. Stiamo parlando più precisamente dell’acrilammide. Con gli studi, la categoria più esposta sarebbe quella dei bambini visto che la sostanza fa più male agli organismi che pesano di meno.

 

Acrilammide nel cibo: è indispensabile ma si punta a diminuirne i minimi

Fanno davvero impressione le parole dei ricercatori, i quali si augurano che venga applicata una revisione del regolamento europeo del 2017 proprio in merito all’acrilammide.

I risultati hanno mostrato che la probabilità di un’esposizione cancerogena è del 94%, 92% e 87%, rispettivamente, per i bambini di 6, 12 e 18 mesi, suggerendo la necessità di ritardare l’introduzione dei prodotti da forno nella dieta di bambini svezzati. “A questo proposito è opportuno ridurre l’assunzione di questi alimenti, in quanto non indispensabili ai fini nutritivi né per la crescita né per lo sviluppo dei lattanti svezzati che dovrebbero invece seguire un’alimentazione equilibrata e varia, comprensiva anche di abbondante frutta e verdura come cereali semplici, diminuendo il numero di biscotti e prodotti da forno”.

Obiettivo dunque sarebbe quello di ridurre le soglie attuale di residuo della sostanza all’interno della produzione industriale del cibo. Va tenuto però presente allo stesso tempo che lo sviluppo dell’acrilammide è un processo necessario ed inevitabile per i cibi cotti.

Una delle possibili soluzioni potrebbe essere quello di abbondare con la vitamina C, la quale è in grado di bloccare l’azione dell’acrilammide nel nostro corpo. Mangiando cibo fritto infatti dovreste assicurarvi di assumere in maniera contestuale all’interno dello stesso pasto anche tanta vitamina C.