Il prezzo di Ethereum è diminuito drasticamente a causa di un grave crollo nel mercato delle criptovalute che si sta riversando su qualsiasi criptomoneta, dalla più diffusa a quelle più di nicchia.

Ethereum è la seconda moneta digitale al mondo per grandezza, è stata la più colpita dai recenti crolli del valore di mercato. Infatti, ha perso oltre il 20% del suo valore complessivo in 24 ore. Il prezzo è sceso al di sotto della soglia di 2.000 dollari, fino ad ora considerato un risvolto impensabile. Ethereum non è sola in questa serie di sfortunati eventi. Persino il bitcoin, un po’ la criptomoneta per eccellenza, sta facendo i conti con un calo del 12,5%. In linea generale, il crollo complessivo per questo mercato così volatile si aggira attorno al 17%.

Ethereum, bitcoin e altre criptovalute: calo molto grave dei prezzi dopo un crollo del valore di mercato

Le criptovalute più piccole hanno subito ancor di più questi cali. Un risultato del drammatico crollo di una singola criptovaluta che ha causato una reazione a catena imprevedibile e senza fine. Trattasi di una cosiddetta stablecoin, con il suo valore destinato ad essere ancorato al dollaro, anche se ora viene scambiata per un valore decisamente basso. In quanto tale, il suo calo ha causato preoccupazioni in tutto il mercato.

Sebbene la peggiore di queste paure debba ancora avverarsi, il panico per le criptovalute sembrava aver trascinato il mercato in generale al ribasso. I problemi della criptovaluta sono arrivati ​​in un momento difficile per le aziende tech. Apple ha perso quasi l’11% negli ultimi cinque giorni, ad esempio, perdendo il titolo di azienda più remunerativa al mondo. Analsyts ha suggerito che alcuni di quegli investitori che si erano concentrati sulla criptovaluta negli ultimi mesi, nel tentativo di ottenere rendimenti in un ambiente con bassi tassi di interesse, hanno tentato di tornare ad attività più tradizionali in cerca di sicurezza, ma con questi risultati.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Innamorata perdutamente delle scienze umanistiche. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando anche la passione per la tecnologia.