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Sembra che un gruppo di hacker abbia rivendicato un furto avvenuto con successo nella banca dati dalla rete di Coca-Cola.

Coca-Cola ha confermato che sta indagando sulla dichiarazione, avanzata dal collettivo di criminali informatici sotto il nome di “Stormous”, ma al momento ci sono poche prove per confermare o negare se dei dati siano stati effettivamente rubati.

Indipendentemente dal fatto che la violazione si riveli una realtà, la storia evidenzia ancora una volta come le aziende abbiano biosgno di potenziare gli strumenti di sicurezza informatica e sfruttare il fatto che le società di software antivirus e VPN ora offrono molte protezioni contro i ransomware .

Come se fosse una sorta di gioco distopico, i rapporti suggeriscono che la decisione di prendere di mira l’infrastruttura di rete di Coca-Cola è stata presa dopo che un sondaggio è stato condotto su Telegram.

Ecco come si sono organizzati

Ci sono a disposizione cinque bersagli” recita il messaggio sul canale di Stormous, “scegline uno e noi lo attaccheremo”. Coca-Cola ha ottenuto il 72% dei voti complessivi, con l’azienda di giocattoli Mattel che è arrivata seconda con appena il 9%.

Le altre opzioni disponibili nel sondaggio erano Danaher, la società di tecnologia educativa Blackboard, il produttore di giocattoli Mattel e GE Aviation.

Alcune fonti hanno ipotizzato che le opzioni fornite significhino che il gruppo ha una posizione anti-occidentale. Questa potrebbe rivelarsi una buona ipotesi, tuttavia, vale la pena notare che Stormous ha dato il suo sostegno al governo russo dopo l’invasione dell’Ucraina e che Mattel, GE, Danaher e Coca-Cola hanno tutti inviato una sorta di donazione al paese dilaniato dalla guerra. Le vere origini o basi del gruppo sono difficili da determinare, e molti dei loro messaggi scritti in arabo.

Il gruppo ha minacciato un “attacco” e ha promesso che avrebbe “trafugato il codice sorgente del loro software” nel post del sondaggio iniziale.

La banda di Stormous ha affermato di aver rubato circa 161 GB dopo una violazione riuscita dei server di Coca-Cola e di aver creato un sito web su cui venderli. Quei dati sono stati ora elencati online e possono essere acquistati per 1,65 Bitcoin (circa 64-68.000 dollari).

 

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