Una delle imposte che maggiormente il popolo italiano paga con malumore è senza alcun dubbio il Canone Rai, imposta sulla TV ad uso privato che, in quanto priva di libera scelta d’uso da sempre ha creato attorno a se una fetta di utenza decisamente scocciata di pagare un servizio che non può decidere se sfruttare o meno.

Questi dissapori si sono ulteriormente accentuati quando, l’allora Premier Renzi, per mettere freno all’evasione dell’imposta ha deciso di incorporare l’imposta all’interno della bolletta della Luce, affidando dunque alle aziende di distribuzione il dovere di riscuoterlo e garantendo a Rai un introito di circa 1,09 miliardi in più all’anno.

A quanto pare però questo contesto che vede il Canone in bolletta è molto presto destinato a giungere alla sua fine, radicali le linee guida della Commissione Europea che, per consentire l’accesso al PNRR obbligano a eliminare le spese improprie dai costi dell’energia.

 

Canon Rai in bolletta addio

Lo snodo della vicenda risiede nel fatto che secondo la CE non si può chiedere ai fornitori di energia di riscuotere il pagamento di un servizio che non risiede nel loro campo dell’economia e allo stesso modo, non si può richiedere ai consumatori di pagare nella bolletta un servizio che appartiene ad un’altra tipologia di bene.

Dunque non rimane che attendere le mosse del Governo che, conscio dell’obbligo intrinseco di procedere con la rimozione del Canone dovrà ovviamente varare prima un nuovo metodo di riscossione dell’imposta, dal momento che la sua evasione porterebbe a delle perdite impressionanti sia per lo Stato che per gli uffici Rai in via Mazzini, non a caso infatti i sindacalisti dei giornalisti Rai stanno già effettuando molte pressioni per sapere come lo Stato intende riscuotere l’imposta in futuro.

Eduardo Bleve
Studente di medicina e da sempre appassionato di tecnologia, musica e curiosità scientifiche.