Microsoft si affida molto all’ecosistema Android, come possiamo notare con il Surface Duo e il suo successore, ma questa è solo una parte del suo interesse per questo sistema operativo. L’azienda, infatti, rende disponibili molti dei suoi servizi, tra cui Office, OneDrive, Microsoft Launcher e SwiftKey, per Android mobile. Nel tentativo di consolidare questo suo forte interesse, Microsoft sta ora riunendo tutti questi team di sviluppo dedicati ad Android in un’unica divisione interna.

Un promemoria interno del Chief Product Officer di Microsoft, Panos Panay, mostra la nuova riorganizzazione dell’azienda ai dipendenti, secondo quanto trapelato da Windows Central. La nuova divisione si chiamerà Android Microsoft Platform and Experiences (o AMPX in breve). Includerà il team del sistema operativo Android dell’azienda (che gestisce gli aggiornamenti software per entrambi i dispositivi Surface Duo) e molti dei suoi gruppi di sviluppo per le app Android.

Microsoft e Android sempre più uniti: novità all’orizzonte per i nuovi progetti dell’azienda

Secondo quanto riferito, la divisione sarà guidata da Ali Akgun, che in precedenza era CVP di Surface, mentre altri dirigenti chiave avranno nuovi ruoli a seguito di questa riorganizzazione. Non sono previsti licenziamenti a seguito di questo cambiamento. Fino ad ora, app come SwiftKey e Microsoft Launcher sono state sviluppate e mantenute sotto la divisione Microsoft Mobile Experiences (o MMX). Questa riorganizzazione vedrà quei team passare al gruppo dedicato esclusivamente ad Android. La società conferma questo passaggio di testimone a Windows Central in una dichiarazione.

Cosa possiamo aspettarci nell’ecosistema Android, dopo questa mossa? Indubbiamente, una maggior collaborazione tra uno dei sistemi operativi più popolari e una delle aziende a sua volta più affermate in questo settore non può che avere dei risvolti positivi. Ci saranno ancor più progetti comuni, più compatibilità tra diversi dispositivi, servizi, prodotti, applicazioni, piattaforme e tanto altro. In poche parole: una maggiore coesione tra due colossi del settore tech.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Innamorata perdutamente delle scienze umanistiche. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando anche la passione per la tecnologia.