guerra intelligenza artificiale

Con l’intelligenza artificiale, le decisioni vengono prese troppo rapidamente perché gli esseri umani possano correggerle.

Considera una storia alternativa per la guerra in Ucraina. Intrepidi unità dell’esercito ucraino fanno uno sforzo per eliminare i convogli di rifornimenti russi. Ma invece di affidarsi a sporadiche coperture aeree, i convogli russi viaggiano sotto una coltre di droni. I droni armati trasportano un’intelligenza artificiale in grado di identificare forme umane e bersagliarle con missili.

La tattica ha rivendicato la vita di molti civili innocenti, poiché i droni uccidono quasi chiunque sia abbastanza vicino ai convogli da minacciarli con armi anticarro.

È sempre più plausibile che questo scenario possa essere visto nella prossima grande guerra. In effetti, il futuro dell’IA in guerra è questo, anche se non è ancora impiegato in Ucraina.

Gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, la Gran Bretagna, Israele e la Turchia stanno tutti progettando armi controllate dalll’IA, in modo da poter sparare per uccidere senza che gli esseri umani siano coinvolti nel processo decisionale. Questi progetti includono flotte di navi, carri armati e veicoli terrestri, come anche i missili e soprattutto gli aerei.

La Russia sta persino sviluppando armi nucleari autonome. Un report degli Stati Uniti del 2018 ha affermato che la Russia sta sviluppando un “nuovo sottomarino intercontinentale autonomo, dotato di armi nucleari“.

In realtà, le armi autonome esistono ormai centinaia di anni. I sistemi di difesa missilistica come il Patriot e il Phalanx possono operare autonomamente per attaccare aerei nemici o navi di superficie. Inoltre, su veicoli corazzati sono stati schierati cannoni sentinella che sparano automaticamente contro bersagli nelle zone di pattugliamento di combattimento.

Una guerra che diventerà sempre più informatica

L’attrazione per i robot è chiara: usarli per fare il lavoro sporco significa che i soldati non dovranno morire e i piloti non dovranno pilotare attrezzature costose. I robot non vanno in bagno, non hanno bisogno di acqua o sbagliano un colpo quando si trovano in un forte stato di tensione.

Inoltre possono essere addestrati all’istante e sostituirli è molto più veloce ed economico che sostituire vite umane.

Non ci sarebbero stati nemmeno filmati di soldati catturati o cadaveri. Questo è il motivo per cui la guerra probabilmente continuerà a diventare più informatica. L’IA sulle armi fa solo il prossimo passo logico lungo questo percorso. Consente alle armi robotiche di operare su scala più ampia e di reagire senza bisogno di input umani.

La scelta di non utilizzare l’IA sul campo di battaglia diventerà simile a una cattiva decisione commerciale, anche se ci saranno tangibili ripercussioni morali.

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Tech addicted, gamer ed editor su tecnoandroid.it