Una delle più grandi sfide dell’ingegneria e della tecnologia della nostra epoca è senza dubbio quella energetica, nel dettaglio il nucleare, ma non il classico presente nell’ideario comune basato sulla fissione nucleare, bensì quello basato sulla fusione nucleare, processo che mediante la fusione di nuclei leggeri consente una produzione di energia decisamente importante, processo medesimo avviene sulle stelle.

Tale processo però, richiede la formazione di un plasma a temperature davvero mostruose, nell’ordine di centinaia di milioni di celsius, le quali farebbero evaporare all’istante qualsiasi metallo di contenimento, fenomeno che per fortuna è evitato grazie alla speciale tecnologia di confinamento magnetico basata su magneti superconduttori chiamati Tokamak, che generano un campo magnetico a forma di ciambella all’interno del quale è presente il plasma.

In questi giorni è stata diffusa la notizia che il reattore HT-7U conosciuto come EAST, è riuscito a segnare un nuovo record nella storia della ricerca, grazie ad un esperimento che come ben sappiamo si unirà ai precedenti e aiuterà a conoscere il comportamento di questi reattori una volta messi in funzione.

 

Stabile per un tempo record

Stando a quanto emerso il reattore è riuscito a tenere stabile il plasma ad elevate temperature per 1056 secondi, pari a 17,6 minuti, un incremento notevole rispetto ai precedenti 101 secondi ottenuti con l’esperimento antecedente.

Questo esperimento a consentito di raggiungere uno dei tre obbiettivi prefissati dal team messo in gioco: il primo era raggiungere il milione di ampere, il secondo superare i 100 milioni di gradi Celsius, il terzo di durare oltre 1000 secondi.

Queste le dichiarazioni di Gong Xianzu (ricercatore presso l’ASIPP): “abbiamo raggiunto una temperatura del plasma di 120 milioni di gradi Celsius per 101 secondi in un esperimento nella prima metà del 2021. Questa volta, il funzionamento del plasma allo stato stazionario è stato sostenuto per 1056 secondi a una temperatura vicina ai 70 milioni di gradi Celsius, ponendo un solido fondamento scientifico e sperimentale per il funzionamento di un reattore a fusione”.