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Rete 4G: pericolo per i clienti TIM, Vodafone e WindTre a causa di un leak che mette a rischio la privacy. Il consiglio è di non usare la rete, ma capiamo meglio cosa sta succedendo

La rete 4G mette in pericolo i clienti delle compagnie telefoniche? La domanda è legittima da quando è stata scoperta una falla nel sistema che renderebbe accessibili i dati personali degli utenti. Si tratta di una notizia fondata o l’allerta mira a spingere le persone ad abbandonare il 4G per dedicarsi al 5G? Molti dubbi e domande confondono i clienti TIM, Vodafone e WindTre preoccupati per una possibile violazione della privacy.

Rete 4G sotto attacco

Dal 2010 siamo abituati ad utilizzare la rete 4G per navigare in internet ed effettuare chiamate tramite dispositivo. Quasi dodici anni di conoscenza quando ad un certo punto viene annunciata una falla nei protocolli di sicurezza. È subito allertato per la privacy dei clienti delle compagnie telefoniche.

La coincidenza tra l’allerta della rete 4G e l’ingresso in scena del 5G, supporto del presente e del futuro, fa sorgere molte domande a riguardo. Eppure il 5G avanza molto lentamente soprattutto in Italia e, quindi, l’ipotesi è che la rete 4G verrà utilizzata ancora per diversi anni. L’attenzione ai temi della privacy deve quindi rimanere molto alta.

La falla nei protocolli di sicurezza crea seri problemi di privacy dei clienti delle compagnie telefoniche. Attraverso questa falla, infatti, hacker e criminali informatici possono avere facile accesso ai dati degli utenti. La comunicazione errata tra host e provider consente l’intrusione di informazioni durante il viaggio mentre si sposta da un punto all’altro. È così che i malintenzionati riescono a rubare dati dentro e fuori per usarli a tuo piacimento.

Gli attacchi che gli hacker possono effettuare sono di tre tipi. Quelli per intercettare chiamate e sms, bloccarli o clonarle. Succede quando, ad esempio, arrivano messaggi contenenti virus nei nostri contatti della rubrica. Piercer è l’attacco che viola l’elenco delle chiamate e dei messaggi per conoscere l’identificatore IMSI della vittima. IMS-Cracking consente di decifrare l’identificatore IMSI per effettuare chiamate, inviare sms o leggere dati senza che l’utente ne sia consapevole.

FONTEitaly24news