rai tassa

Pochi giorni fa è stata confermata l’ennesima novità: nel 2022 il canone Rai verrà pagato per l’ultima volta in bolletta elettrica; dal 2023, infatti, se ne occuperà direttamente l’Agenzia delle Entrate, uno dei principali attori nelle manovre che sta attuando il Governo Draghi.

Perché questo ennesimo cambiamento? Sembra sia stata la stessa Commissione Europea a chiedere che il conto energia e il canone RAI rispondano a due distinte fatture se l’Italia vuole accedere ai fondi Ue Next Generation del Piano Nazionale di Risanamento e Resilienza.

Ecco le novita’ che verranno introdotte

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il canone RAI, anche in risposta alle richieste della Commissione Europea, verrà detratto dalle bollette elettriche a partire dal 2023, in concomitanza con la riforma del mercato energetico, rimanendo così presente per tutto il 2022. ufficializzato entro il PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il canone di abbonamento televisivo deve essere pagato da chiunque possieda un televisore ed è corrisposto una sola volta all’anno e una volta per nucleo familiare, purché i familiari risiedano nella stessa abitazione.

In pratica, tutte le coppie sposate e tutti coloro che hanno un rapporto di parentela, adozione, e che risiedono nella stessa casa devono pagare il canone Rai.

La Legge di Stabilità voluta da Matteo Renzi ha fatto sì che dal 2016 l’imposta venisse addebitata direttamente in bolletta energetica e distribuita in più rate mensili, in quanto si presumeva che tutti i possessori della bolletta elettrica possedessero un televisore.

Lo scopo, in sostanza, era quello di sbarazzarsi dei furbi che evitavano di pagare il canone Rai pur possedendo un televisore e continuando a guardare tutti i canali.

Tuttavia, le cose non sono mai così semplici come sembrano e ora la musica sta per cambiare di nuovo.