Uno dei servizi più tormentati di sempre nel mondo della telefonia è senza dubbio il roaming, un servizio che consente, a chi si trova in un paese diverso da quello natale del proprio provider, di fruire delle proprie offerte sfruttando le connessioni telefoniche del paese ospitante, il tutto all’interno dell’Unione Europea.

Una buona notizia è giunta negli scorsi anni grazie al roaming zero, infatti tutti i cittadini all’interno dell’Unione Europea, hanno visto la possibilità di navigare a sfruttare le proprie promozioni senza pagare quote aggiuntive entro certi limiti, oltre i quali, soprattutto per quanto concerne internet, scattavano delle quote da pagare, certamente non aggressive come in passato.

A partire dal prossimo anno però, vedremo dei cambiamenti arrivare nuovamente per il roaming, i quali sorprendentemente saranno a vantaggio degli utenti.

 

Cosa cambierà

A quanto pare chi dal prossimo anno si sposterà all’interno dell’Unione Europea, potrà usufruire di tutti i vantaggi del Roaming Zero godendo però della nuova regolamentazione Roaming Like At Home che prevede delle condizioni migliorative delle tariffe di anno in anno, la quale stando a quanto dichiarato non farà altro che aumentare la soglia oltre la quale scatteranno delle tariffe aggiuntive, abbassando allo stesso tempo il costo delle tariffe suddette.

L’obbiettivo dell’UE è quello di abbassare il massimale delle tariffe da pagare entro il 2027 ad un euro per ogni giga extra sfruttato in roaming, tariffa che a partire dal 2022 scenderà a 2,50 euro dai 3€ attuali.

Il tutto sostanzialmente è regolato da una formula ad hoc pensata proprio per regolamentare questo servizio di telefonia:

Gigabyte disponibili all’estero = (Importo della tariffa mensile nazionale / 2,5(Costo extra per giga extra)) x 2

Capite dunque che al diminuire del denominatore, essendo gli altri membri dell’equazione costanti, il risultato sarà sempre maggiore, fino a quando, arrivando ad uno, la formula darà il massimo possibile entro la soglia dell’euro.