AstraZeneca

In questi giorni milioni di italiani saranno chiamati a ricevere la cosiddetta dose “booster” per la campagna di vaccinazione. Anche le terze dosi si concentreranno maggiormente sui prodotti ad mRNA, Pfizer e Moderna in primis. Non ci sarà spazio, invece, per i prodotti a vettore virale, tra cui il contestato AstraZeneca. 

 

AstraZeneca, il futuro del vaccino nel 2022

La decisione dell’Italia in tal senso è chiara e riguarda anche le altre nazioni facenti parte dell’Unione Europea. La nostra nazione non effettuerà più somministrazioni con AstraZeneca, nemmeno per le prime e seconde dosi. Inoltre, le dosi rimanenti del farmaco a vettore virale saranno smaltite. Ulteriori lotti per il farmaco di AstraZeneca non saranno acquistati né dall’Italia né tantomeno dall’Unione Europea in questa parte conclusiva dell’anno e nel 2022.

Come noto, data la partecipazione dell’Italia al programma CoVax, tutte le scorte residue di AstraZeneca saranno presto inviate ad altri paesi ed alle nazioni in via di sviluppo, dove gli indici di vaccinazione contro il Covid sono ancora molto bassi.

Per gli italiani, invece, la campagna di immunizzazione proseguirà solo ed esclusivamente mediante i farmaci a mRNA, Pfizer o Moderna. Anche i cittadini che hanno ricevuto AstraZeneca in prima battuta riceveranno ora Pfizer o Moderna per la cosiddetta vaccinazione eterologa, ossia il mix tra farmaci a vettore virale e prodotti con la tecnologia ad mRNA. I buoni dati in termini di efficacia in tale circostanza sono stati più volte sottolineati.

Nulla cambia, invece, in tema di Green Pass. La certificazione verde sarà disponibile, sino a naturale scadenza, anche per chi ha ricevuto AstraZeneca.