Migliaia di chiamate al giorno vengono effettuate dai Call Center verso alcuni utenti con lo scopo di dare comunicazioni o fare pubblicità. Altrettante però vengono fatte con cattive intenzioni. La maggior parte infatti hanno lo scopo di truffarvi.

Call Center: ecco come difendersi

La via principale sfruttata per questo scopo è quella della PostePay, una delle prepagate più diffuse in Italia. Con varie tecniche studiate molto bene, i truffatori cercano di impossessarsi dei vostri dati lasciando che siate voi a fornirli.

Queste chiamate sono ben orchestre e difficilmente riconoscibili da una autentica. La differenza è sottile ma importantissima. Il finto operatore che effettua la chiamata vi convince che sia reale e senza rendervene conto siete proprio voi a fornirgli i dati di cui necessitano per la truffa.

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Ecco alcuni semplici trucchi per evitare di perdere soldi e dati sensibili.

Evitate di pronunciare le parole Si e No. Queste possono essere facilmente riprodotte in punti diversi della chiamata, facendo figurare la vostra accettazione di un finto contratto.

Diffidate dalle voci registrate. Se ricevete una chiamata da una voce registrate che vi chiede di dichiarare qualcosa o comunicare dei dati, state pur certi che si tratta di una truffa. Nel caso in cui servisse comunicare dei dati tramite telefono, sarà di certo un operatore a contattarvi, ma solo se avete appuntamento o dopo una vostra richiesta.

Non comunicate identità o altri dati sensibili se ricevete chiamate da un Call Center senza preavviso. Quando si tratta di chiamate importanti che prevedono la comunicazione di informazioni importanti, verrete sicuramente avvisati in anticipo.

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